giovedì 1 agosto 2019

Islanda 2019 - Day 20 - Bye bye Islanda

1 Agosto 2019  : Egillstadir- Seyfisfjordur : 27 km - Km totali 5445
Post di Claudio
 L’ultima tappa del nostro viaggio è’ stata una veloce galoppata da Egillstsdir all’imbarco di Seyfisfjordur, dove ci attendeva il ferry per la Danimarca. Seppur brevi, i 27 km di tragitto hanno condensato efficacemente il clima di questa isola remota... partiti con una nebbia fitta, che ci ha obbligato ad aprire la visiera dei caschi per capire dove andare, è bastato scollinare nel fiordo successivo per essere accolti e baciati da un sole splendente (riscaldati no, perché la temperatura ha oscillato tra i 3 e i 9 gradi!). Con questo commiato a due volti l’Islanda ha voluto confermare la sua fama di terra dagli estremi contrasti... bastano infatti pochi chilometri, a volte addirittura poche ore, per passare da una situazione di freddo, vento e pioggia ad un cielo luminoso. E questo ti insegna a non preoccuparti del " qui e ora ", perché il futuro, anche quello molto prossimo può sempre sorprenderti! Dei panorami non parlo a lungo, bastano le immagini pubblicate su questo blog.... ma riavvolgendo la pellicola di questi 14 giorni non posso non andare con la mente all’estrema varietà che di volta in volta si è presentata a noi, anche nell’arco della stessa giornata; dalle distese quasi pianeggianti di fiori viola, alla dura solitudine dei deserti di sabbia e terra, dalle montagne ... ora verdi.. ora multicolori, ai ghiacciai che scendono a baciare la costa fino a quote per noi inusuali, dalle onde ruggenti alle lagune, che riflettono come specchi immobili il profilo dei monti, al fumo che sgorga possente dalla terra, fino ai tramonti che sembrano non arrivare mai! Poco posso dire degli islandesi, sono talmente pochi che rappresentano quasi una minoranza rispetto agli incontri quotidiani. Ciò che emerge in modo evidente è l’estremo rispetto per la loro terra e l’ambiente e una innata cortesia, che ci ha sempre fatti sentire a nostro agio. Le occasioni di contatto sono state poche, viste le numerose ore passate in sella alle nostre motociclette, ma una cosa che mi ha colpito è’ il fatto che , salvo uno o due casi, il personale di ristoranti e alberghi è’ sempre stato di provenienza estera, in particolare dai Paesi dell’Est Europa. Islanda terra di accoglienza, evidentemente !(lascio alla sensibilità di ognuno trarre le personali considerazioni e fare i dovuti paralleli con altri contesti a noi ben noti!). Termino con una nota di colore.... la scelta - quasi casuale- di intraprendere il nostro viaggio in senso orario si è rivelata vincente... i motociclisti che hanno percorso l’Isola in senso inverso hanno sofferto due settimane di tempo pessimo... quindi... mai fidarsi dei racconti altrui, ma sperimentare di persona... questa è la filosofia del viaggio! Fine delle trasmissioni.

Il racconto del nostro viaggio in Islanda temina qui. Ringraziamo tutti quelli che leggendo questo blog hanno condiviso con noi il nostro viaggio. Lamps

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Brev l’ultima tappa : 27 km


A bordo della Smyril Line- Ci aspettano giorni di navigazione 



Islanda 2019 - Il cerchio si è chiuso dopo 5445 km


Islanda 2019 - Day 19 - Alla ricerca della volpe artica

31  Luglio 2019 - Storu Lugar - Egillstadir : 440 km -  Km totali 5418

Post di Claudio

 Oggi per diversi motivi abbiamo seguito strade diverse. Giacomo
ha anticipato il rientro in aereo per motivi personali, Giuseppe ha preferito raggiungere il fine tappa per la più’ breve, io invece - complice la mattinata solare- ho mantenuta ferma l’idea di aggirare i fiordi di Nord Est fino alla penisola di  Melrakkasletta, unico habitat della volpe artica ( il simpatico e trasformista animaletto è’ arrivato in Islanda via terra dalla Groenlandia, poi con la scissione delle due isole è’ rimasto intrappolato qui diventando un unicum della specie animale islandese). Mi sono digerito 450 kilometri ( di cui 200 di fuori strada)... la tappa più lunga del viaggio. Come detto partenza con cielo blu e sole brillante che rendeva sfolgorante il verde delle ampie e dolci vallate della prima parte del giorno. Imboccata la sterrata che aggira la penisola di Melrakkasletta il tempo ha pensato bene di volgere al peggio.... nubi basse e un forte vento di traverso hanno reso stimolante ( eufemismo) la traversata in un paesaggio di totale assenza... di mezzi motorizzati ( 1 trattore e un’auto in circa 100km), di umani e delle volpe artica che - saggia creatura- se ne è’ guardata bene dal lasciare la tana. Anche le pecore poche.... vista la scarsità di erba. Sulla costa ossa di balene spiaggiate, tronchi probabilmente residuo di mareggiate... insomma lo scenario perfetto per far correre la mente!! All’improvviso su una collina nei pressi di Raufarhöfn vedo degli enormi e strani archi gotici in pietra..bisogna andare a darci un’occhiata. Si tratta di una specie di Stonehenge islandese ( ma ben più recente) eretta come meridiana per celebrare i solstizi e luogo di evocazione di antichi culti norreni. Qui mi sono seduto sotto un arco al riparo dal vento e ho lasciato andare l’immaginazione... bene facendo perché a un certo punto dalla nebbia è’ apparsa la Regina degli Elfi, che mi ha portato in volo ad ammirare dall’alto la brughiera ( strana allucinazione visto che non avevo colto bacche o funghi e la prima birra della giornata sarebbe arrivata dopo poco!). Rimessi i neuroni al loro posto mi sono affrettato a raggiungere il villaggio di  Porshofn, sia sospinto dal freddo cane, che attratto dal miraggio di un piatto caldo. Sosta al ristorante Buran rinomato per la zuppa di vongole (ottima) accompagnata da due taglierini (!!) di balena marinata, agnello affumicato , pesce essicato e ( finezza assoluta) pate’ d’anatra. Non sarei più ripartito, ma la Regina degli Elfi ( ora si era trasformata nella mia moto) mi ha richiamato all’ordine. Interpellato sul miglior itinerario l’oste mi ha consigliato di seguire la strada di montagna 917 anziché il percorse che avevo programmato. (Dice: potresti trovare un po’ di nebbia in alto ma poi è’ uno spasso) e io, novello  Garibaldi risposi ... obbedisco !!! Alla faccia della nebbia.... dopo un primo tratto in falsopiano veramente stupendo e con tempo solare sono entrato a mezza salita in un nebbione da Val Padana a novembre, pista scivolosa a tornanti per oltre 25 km. Inizia le discesa e penso... qualche chilometro e il sole buca.... manco per idea e a completare il menù 5 km di lavori con camion che spargevano 20 centimetri di terra rossa nella quale già erano presenti solchi profondi. Di tornare non se ne parlava e allora ... messa in atto l’arte dello zampettatore me la sono cavata perdendo un bel po’ di tempo ma guadagnando in autostima ( basta poco!). Finita la discesa di nuovo sole e asfalto. Incurante del limite di velocità’ ho bevuto gli ultimi 50 km con il miraggio del Lake Hotel di Egillstadir, che la guida elogiava come " lussuoso, con SpA di prim’ordine e ristorante " quasi stellato ". Quale miglior modo per terminare questo fantastico viaggio. Domattina si raggiunge il ferry e inizia il ritorno!! Lamps

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Storu Laugar - Egillstadir : 440 km - Il cerchio si è chiuso 


Incontri

La verde Islanda



Strani incontri

Stonehenge islandesi


Sosta pranzo meritata


La strada di montagna 

Nei pressi di Egillstadir 

Colonne romane ?