Dopo avere finalmente visto alla luce del giorno il Forest Arms Lodge, che meriterebbe un po' più di tempo, abbiamo dedicato la giornata a visitare alcune attrazioni dello Swaziland tra cui la fabbrica di vetri Ngwenya, che da vetri riciclati ricava oggetti di vetro di ottima qualità e design. Abbiamo potuto vedere all'opera numerosi operai che maneggiavano con estrema disinvoltura in spazi ristretti manufatti grezzi di vetro fuso mostrando una notevole abilità. Dopo aver acquistato oltre ad alcuni oggetti di vetro anche alcuni oggetti di artigianato locale di ottima fattura, abbiamo visitato la miniera di Ngwenya, che sembra essere la più vecchia miniera di minerali ferrosi del mondo, in parte abbandonata e in parte ancora in funzione dove il minerale estratto viene inviato India. Ci ha accompagnato durante la visita Jethro, Ranger locale, che oltre a illustraci la storia della miniera, ci ha raccontato del suo desiderio di potere finalmente sposarsi con la donna ideale che deve essere : rispettosa, affidabile e bella .
Dopo la sosta per il pranzo con ultimi acquisti di artigianato locale, ci siamo avviati verso la frontiera del Sudafrica e ci siamo imbattuti in 25 km di strada sterrata con fondo sconnesso che ha messo a dura prova il nostro pulmino e passeggeri. Giunti alla frontiera, dopo aver espletato le formalità doganali, la guardia dello Swaziland ci ha informato che dopo 2 minuti la frontiera con il Sudafrica si sarebbe chiusa e che rischiavano di passare la notte al posto di frontiera, nella terra di nessuno.
Momento di panico fantozziano e corsa forsennata al posto di frontiera del Sudafrica distante alcuni chilometri, dove stavano già ammainando la bandiera e chiudendo i cancelli. Timbrati i passaporti in fretta e furia, siamo entrati in Sudafrica con il cancello che si chiudeva dietro di noi, tirando un sospiro di sollievo. Dopo circa un centinaio di chilometri di strada finalmente asfaltata, e in ottime condizioni passando tra montagne e vallate molto verdi, abbiamo raggiunto lo Jatinga Lodge poco dopo la città di Nelspruit . Il Lodge sembra molto bello, ma avremo modo di vederlo meglio domani alla luce del sole. Cena con ottimi piatti e ottimo vino, anche se le porzioni ci son sembrate un pò scarse, serviti al tavolo da una ragazza di colore che si chiama curiosamente Bianca . Domani rimarremo in zona e visiteremo i dintorni che dovrebbero essere interessanti
La miniera del ferro di Ngwenya
Il Ranger Jethro
Artigianato on the road
Donne africane, portano di tutto
Bambini on the road, tanti e ovunque
Case di operai in Swaziland
Riparazioni on the road
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