lunedì 23 maggio 2016

23 Maggio - Aksai - Kazakhstan

Giornata di quasi riposo ad Aksay dove Giacomo ha lavorato per 8 anni. Abbiamo incontrato negli Uffici di KPO gli ex colleghi che abbiamo rivisto con piacere e tutti con molta curiosità sul nostro viaggio .
Nel pomeriggio abbiamo incontrato il General Director di KPO, Renato Maroli anche lui molto interessato al nostro viaggio che ci ha augurato  buona fortuna per la nostra avventura .
Ci siamo poi dedicati alla manutenzione delle moto: lavaggio, controllo olio e catena, necessaria dopo tanta strada, presso la base della KIOS. Grazie a Nino e Giovanni per il supporto . Durante la manutenzione   non è mancata la visita dei bikers dell'ufficio che non si sono fatti mancare l'opportunità di provare  la nuova Afrca Twin di Claudio. Impressioni positive. 
Dopo la manutenzione della moto, ci siamo affidati alla Tatyana che con un ottimo massaggio ha sistemato i nostri muscoli un pó indolenziti. E finalmente abbiamo approfittato del Residence Renco per un necessario bucato . 
La giornata si è chiusa con un party offerto da Well Operations che si è protratto fino ad ora tarda, con molti brindisi  e auguri per il nostro viaggio. Grazie a Luigi che lo ha organizzato. Dopo  un ballo Kazako delle ragazze di Weops, non è mancata la musica con balli durante i quali Marco ha rivelato delle inaspettate doti di ballerino.
Domani si riparte e in giornata prevediamo di raggiungere Atyrau sul Mar  Caspio  dopo circa 650 km. La temperatura da queste parti è diecisamente più gradevole,  circa
 20 Gradi e spostandoci verso Sud dovrebbe aumentare. 
Le previsioni del tempo sono buone.

Lamps 

Con il GD di KPO : Ranato Maroli

Un po di manutenzione dopo tanta acqua

La nuova Africa Twin ha nuovi ammiratori

Ufficio Cambio a prova di rapina

Non si può rifiutare un giro di Vidka

ma con un sorso solo

Grazie , Luigi

Danze Kazaka

Italiani nel mondo 





domenica 22 maggio 2016

22 Maggio : Samara - Aksay : 404 km

Cielo coperto ma senza pioggia fino alla frontiera con il Kazakhstan, dove in poco meno di un'ora abbiamo espletato le formalità doganali. Nel frattempo il sole si è fatto vedere e si è alzata anche la temperatura permettendoci di togliere qualche strato . Il panorama è rapidamente cambiato e una verde pianura ci ha accompagnato per il resto del viaggio. Le strade però sono notevolmente peggiorate con numerose buche in alcuni tratti alcune delle quali col rischio di danneggiare le ruote .
Verso le 4 del pomeriggio siamo arrivati in prossimità di Aksai, dove ci sono venute incontro alcune macchine con bandiere Italiana  e Kazaka che ci hanno accompagnato fino all'ingresso del paese, dove numerosi  amici e colleghi di KPO ci hanno accolto calorosamente in un'area dove era stata allestita una  Yurta e dov'è alcune ragazze in costume Kazako hanno danzato per noi. Gustoso buffet con prodotti locali, tra cui Bishparmak, spezzatino a base di cavallo.
Un benvenuto molto caloroso che ci ha fatto molto piacere e commisso . Come al solito grande regia di Mirka . Grazie.
Parcheggiate le moto nelle officine degli amici della KIOS , non siamo potuti mancare ad un party organizzato dall'Halliburton, che ha concluso una giornata faticosa, ma di grande soddisfazione. Domani riposo ad Aksai dove cercheremo di recuperare le fatiche degli ultimi giorni e utile per in pò di manutenzione alle moto

Km totali 4235

Lamps 

Caloroso benvenuto

Samara (Russia) - Aksai (Kazakisthan)494 km

La verde pianura del Kazakhstan 

Arrivo ad Aksay


Taglio del nastro

Bishparmak nella Jurta Kazaka

Gli amici ed ex colleghi di Aksay: grazie

Costumi Kazaki

Tentativi di ballo  di in Motociclista 

Con Vladimir, un pezzo di storia di KPO

I party non finiscono mai 


21 Maggio : Tambov - Samara - 758 km

Un cielo terso ci ha accolto al risveglio e con il morale alto siamo di nuovo ripartiti verso est. Poco dopo Tambov, che abbiamo scoperto essere stata luogo di prigionia di molti italiani catturati dai russi durante la ritirata, siamo andati a Rada alla ricerca di un monumento alla memoria dei 14000 soldati italiani qui sepolti in fosse comuni. Non siamo riusciti a trovarlo, perché è in una foresta senza indicazioni. Il mio pensiero è andato a mio suocero Paolino Franceschini che era ufficiale medico negli alpini della Julia e  che è sopravvissuto alla ritirata di Russia passando molto probabilmente da queste parti. 
Lunga cavalcata nelle verdi campagne russe poco abitate su strade generalmente buone ma molto trafficate e spesso interrotte da lavori. 
Dopo un pranzo veloce lungo la strada dove abbiamo assaggiato i "Manti", ravioloni ripieni di carne , serviti da simpatiche cameriere, abbiamo raggiunto  Togliatti, dove la Fiat aveva costruito una fabbrica di auto tra cui la Lada ancora molto usata. Purtroppo il sole ci ha abbandonato e dopo circa due ore sotto una pioggia incessante siamo arrivati a Samara lungo strade intasate dal traffico e allagamenti vari. Collaudo definitivo positivo dei completi Dainese anti pioggia . Con  molta prudenza siamo comunque arrivati in Albergo verso le nove , stanchi dopo oltre 10 ore di moto . In Albergo  ci aspettavano due nostri amici Kazaki , Aibar e Almas con cui abbiamo cenato in un locale un po' rumoroso per la musica ma molto vivace e dove hanno servito degli ottimi piatti a base di pesce e agnello.
Domani lasceremo la Russia ed e raggiungeremo Aksai in Kazakhstan dopo circa 400 km dove Giacomo ha lavorato per 8 anni.

Km totali percorsi : 3831 

Lamps 

Tambov 

Tambov -Samara :748 km

Pronte a partire 

Olga dell'Hotel Slavyanskaya a Tambov

Tambov 

Rada - Tambov : lapide ai caduti Italiani ( da Google)

Fascino irresistibile della nuova Africa Twin

Samara : gli amici ci aspettavano 

Dopo tanta acqua , un po' di birra. Grazie Aibar 

A Good Friend : Almas

Tanta strada e tanta sete



venerdì 20 maggio 2016

20 Maggio : Sumy - Tambov ( Russia) - 635 km

La nostra fedele perturbazione ci ha dato il Buongiorno all'hotel Pansion nella grigia periferia   di Sumy in Ucraina dove Tania e Julia ci hanno fatto trovare una buona colazione di buon ora. La pioggia ci ha accompagnato fino al confine russo dove le pratiche di uscita dall'Ucraina sono state abbastanza veloci, mentre per entrare in Russia, come previsto, abbiamo perso quasi due ore, tra controllo passaporti, dogana con apertura e controllo bagagli e registrazione moto. C'erano documenti da compilare scritti solo in cirillico che solo con l'ausilio di una poliziotta siamo riusciti a completare . Finalmente verso mezzogiorno siamo partiti verso Est, per fortuna senza pioggia, su strade decisamente migliori di quelle Ucraine, ma in alcuni tratti veramente trafficate soprattutto da lunghe file di Camion da superare. Da segnalare il comportamento corretto dei camionisti che usando le frecce ti segnalano quando puoi sorpassare anche se non c'è visibilità. I Russi, forse per le distanze da percorrere guidano spesso oltre i limiti però sono abbastanza corretti. Tutto il pomeriggio in moto e dopo avere superato le città di Kursk e Voronez all'imbrunire siamo arrivati a Tambov dopo 635 km e abbastanza stanchi. Per fortuna verso sera abbiamo rivisto il sole che illuminava con una bella luce la campagna russa molto ondulata e con distese di campi coltivati a grano. Siamo passati non troppo distanti da Nikolaiewka , dove i nostri alpini hanno scritto pagine eroiche durante la seconda guerra mondiale.
La presenza della polizia è decisamente aumentata con parecchie pattuglie in agguato. Infatti all'ingresso di Voronez siamo stati fermati ma era solo per un veloce controllo dei documenti.
Oggi poco da fotografare, ma senza pioggia è piacevole guidare lungo queste pianure che rendono l'idea di quanto grande sia la Russia.  Il ristorante dell'albergo  Slavyanskaya era occupato da una festa per cui abbiamo dovuto cenare in camera, non essendoci ristoranti nelle vicinanze. Solita zuppa di verdure e carne (borsh) e una fettina di carne. 
 Domani altra lunga tappa verso Est per raggiungere dopo oltre 700 km, Samara, importante città industriale sulle  rive del Volga. Il Kazakhstan si avvicina 

Km totali percorsi : 3073 

Moneta : Rublo - Cambio 75 Rubli per Euro.
Benzina : 0.5 Euro/Lt , non male

Sumy (Ucraina) - Tambov (Russia)

In partenza da Sumy 

Attese estenuanti alla frontiera Russa


Un'ombra nella campagna russa 

Tambov (da Google)

Rublo Russo 

giovedì 19 maggio 2016

19 Maggio : Kiev - Sumy - 339 km

Sembra che una perturbazione abbia preso in simpatia il nostro viaggio e ci segua assiduamente . In mattinata abbiamo visitato il centro di Kiev sotto una pioggerella incessante, ma abbiamo comunque potuto ammirare la Chiesa di Santa  Sofia,  iniziata nel 1037, che  venne disegnata per emulare lo splendore delle chiese bizantine e che ha 13 cupole a cipolla e la cattedrale di San Michele costruita   sulla collina che sovrasta il fiume Dnepr. Sul muro esterno della cattedrale colpiscono le fotografie di 2800 caduti nella recente guerra con la Russia, la maggior parte dei quali molto giovani. Sosta per un caffè in piazza Majdan, dominata dal monumento dell'indipendenza e che tra novembre 2013 e febbraio 2014 è stata teatro di sanguinosi scontri che hanno portato alla caduta del regime di Janukovy . Tornati in albergo usando un'affollata metropolitana che costa  0.15 € a corsa, verso le 2 siamo partiti verso Est ben bardati con diversi strati, raggiungendo Sumy, in prossimità del confine Russo  dopo 4 ore di guida molti dei quali sotto pioggia battente. La strada abbastanza scorrevole e con poco traffico, aveva a tratti un fondo molto accidentato che causa della pioggia ha richiesto molta attenzione. Abbiamo attraversato una campagna molto verde coltivata a grano e mais e con piccoli villaggi abbastanza poveri. Arrivati in un albergo sempre sotto pioggia battente e abbastanza stanchi non c'è la siamo sentita di uscire e ci siamo accontentati del solito borsh con verze e pollo. Prezzi molto bassi , si dorme con 10 € a testa e si cena con  5 €. Domani entreremo in Russia è proseguendo verso Est dovremo raggiungere Tambov, con l'incognita della frontiera russa e del tempo.

Fino ad oggi abbiamo percorso 2448 km

Lamps
La Cattedrale di San Michele

Kiev - Sumy : 339 km

Una candela di buon auspicio nella cattedrale di San Michele



Santa Sofia 

Piazza Santa Sofia


I caduti durante la recente guerra con la Russia : 2800 


L'affollato metro di Kiev

Piazza Majdan

Gettone per il metro : 0.14 € 

L'albergo Kizasky di Kiev 

Sumy : pioggia e tempo autunnale 


mercoledì 18 maggio 2016

18 Maggio : Leopoli - Kiev : 584 km

Purtroppo le previsioni meteo erano giuste e la pioggia ci ha fatto compagnia per quasi tutta la giornata lungo il percorso da Leopoli a Kiev, in alcuni tratti abbastanza forte. Anche la temperatura che era 9 gradi in partenza, non si è  mai alzata molto e ci siamo coperti con molti strati di indumenti vari con la tecnica della cipolla.  Per fortuna buona parte della strada era a 4 corsie con non molto traffico,  che ha consentito buone medie e verso le 5 siamo arrivati a Kiev dove finalmente abbiamo rivisto il sole. Lungo la strada sosta in uno dei numerosi punti di ristoro e dove abbiamo gustato un'ottima zuppa "borsh" a base di barbabietole che ci ha riscaldato. Abbiamo approfittato della sosta per mangiare i porcini sott'olio acquistati il giorno prima, che però non si sono rivelati così buoni come i nostri . La moto di Giacomo ha avuto un primo inconveniente tecnico, iniziando a fare un notevole rumore dallo scarico. Con l'aiuto dell'amico Rustem in Kazakhstan, è stata allertata la KTM di Kiev che al nostro arrivo ci aspettava e dove il bravo maccanico Riky ha individuato il problema nella rottura delle guarnizioni di grafite sul collettore di scarico . Dopo circa tre ore il guasto è stato risolto e alle 10 siamo finalmente potuti tornare in albergo e cenare. Grazie Rustem.
Domani abbiamo deciso di non fermarci a Kiev, ma di visitarla in mattinata per poi avvicinarci alla frontiera russa nel pomeriggio dopo una tappa non molto lunga di 320 km. 
Kiev, che conta quasi 3 milioni di abitanti ci ha accolto con un traffico degno delle nostre metropoli con molte code e ingorghi vari anche se gli ucraini hanno uno stile di guida abbastanza disciplinato.
Nessuna traccia della famigerata polizia ucraina, che a detta di molti è in agguato per multare i motociclisti stranieri. In due giorni abbiamo visto pochissime auto della polizia, anche se ci sono parecchi autovelox, comunque ben segnalati.
Oggi poco turismo e poche foto.

Km totali percorsi : 2089


Lamps

Chiesa ortodossa 

Leopoli - Kiev : 584 km

Marco a dieta : solo zuppa di Barbabietole !

Assaggio di porcini . I nostri sono un'altra cosa 

Fa un gran rumore ..

Trovato il guasto : guarnizioni di grafite ko

Bravo Riky ! Tutto ok