lunedì 23 luglio 2018

Capo Nord 2018 - Day 4 : sulle rive del Mar Baltico

23/7/2018 : Lomza (Polonia) - Riga (Lettonia)   540 km - Totale km: 2358 

Il caldo del Nord non ci da tregua. Sereno e temperature sopra i 30 gradi ci hanno fatto compagnia per buona parte del giorno, anche se in moto quando si è in movimento si soffre meno. 

Abbiamo lasciato la Polonia lungo le strade statali, oggi molto trafficate dopo la pausa domenicale. Ma sicuramente gli ottimi risultati di crescita del PIL polacco degli ultimi anni sono visibili anche dal volume di traffico commerciale che a nostro malgrado abbiamo dovuto sopportare lungo le strade polacche. La viabilità su cui effettivamente stanno lavorando deve ancora migliorare. Dopo circa 180 km siamo entrati in Lituania e la situazione non è molto cambiata: traffico intenso e spesso code per i numerosi lavori in corso. In moto ce la siamo cavata meglio riuscendo comunque a muoverci zigzagando tra le colonne di TIR. In Lettonia la situazione è migliorata, meno traffico e strade migliorie finalmente dopo 7 ore di moto e 540 km,  siamo arrivati a Riga che è la capitale. Oggi ottimo albergo, il Radisson blu, a poca distanza dal centro. Abbiamo ritrovato l’Euro.

Passeggiata serale in città ; dopo aver attraversato a piedi un ponte sul fiume Daugava,  abbiamo potuto ammirare le numerose case barocche molto ben conservate, numerose chiese, il centro storico con le sue viuzze lastricate. Indubbiamente una bella città pulita e ben tenuta. Molti turisti tra cui numerosi italiani e tanti giovani nelle strade. In una piazza c’era la mostra dei Buddy Bears fatta di decine di orsi allineati con mano nella  mano e decorati da artisti di tutti i paesi rappresentati all’Onu, che simboleggiavano la visione di un mondo globale in pace. Bella speranza, riuscirà mai ad avverarsi? Avevamo individuato alcuni ristoranti con trip advisor, ma erano tutti pieni. Allora  abbiamo scelto a caso. Ma non abbiamo mangiato bene. Piatto a base di luccio per Claudio e costolette di maiale al forno per me. 

Domani costeggiando le coste del mar Baltico arriveremo a Tallin, capitale dell’Estonia, dopo circa 320 km. Forse il tempo cambia. Vedremo. Lamps


Tappa # r : Lomza (Polonia) - Riga (Lettonia) - 540 km


Cicogne sui tetti in Lituania


Arrivo a Riga


La casa delle teste nere

La Buddy bears exhibition 


L’orso Italiano ( a destra)

Le case dei 3 fratelli XVI secolo 



Riga , una bella città 

Albano vende vino a Riga


....al ristorante felicità 

Riga by night


Tramonto sul Baltico


domenica 22 luglio 2018

Capo Nord 2018 - Day 3 : Nella miniera del sale di Wieliczka.

22/7/2018 :  Oswiecim (Auschwitz-Polonia)- Lomza (Polonia) - 625 km - Totale km: 1.818

Oggi ci siamo mossi presto, perché avevamo in programma la visita alle miniere di sale vicino a Cracovia e anche  600 km in moto. Bel tempo e caldo ci hanno accompagnato per tutto il giorno. Lasciata Auschwitz, abbiamo raggiunto in poco meno di un’ora la miniera di sale di Wieliczka che è situata nella città di Wieliczka, nell'Area metropolitana di Cracovia. È stata utilizzata per l'estrazione del sale dal XIII secolo al 1996. È una delle più antiche miniere di sale al mondo; La miniera raggiunge una profondità di 327 metri e presenta gallerie e cunicoli per un'estensione totale di 287 km. Accompagnati da una guida che ci ha spiegato la storia e i dettagli della miniera, siamo scesi lungo una serie di scale in legno i 3 livelli della miniera .

La miniera di sale di Wieliczka ha 3,5 km disponibili per le visite turistiche (meno dell'1% della lunghezza totale delle gallerie), che includono statue di figure storiche e religiose, tutte scolpite dai minatori direttamente nel sale. Anche i cristalli dei candelieri sono stati forgiati nel sale. La miniera presenta anche stanze decorate, cappelle e laghi sotterranei. Alcuni ambienti sono stati arredati con  manichini di minatori, utensili e macchinari utilizzati nelle varie epoche, che rendono molto bene la vita della miniera e le fatiche consumate nel suo interno . Quella di Wieliczka è comunemente detta "la cattedrale di sale sotterranea della Polonia", ed è visitata ogni anno da circa 800.000 persone.

Notevole anche la grande chiesa ricavata in una grotta, che viene tuttora utilizzata per cerimonie religiose e matrimoni. Abbastanza fresco all’interno con temperatura di 15 gradi, che ci è sembrata un bel sollievo agli oltre 30 gradi all’esterno. 

Siamo comunque usciti con piacere all’esterno e risaliti in moto abbiamo imboccato un’autostrada in direzione Varsavia. Rispetto a qualche anno fa la situazione delle strade è decisamente migliorata, anche se alcuni tratti di autostrada erano interrotti costringendoci a rallentamenti. Traffico comunque scorrevole, i polacchi sono disciplinati , anche se rispettano poco i limiti di velocità e tolleranti coi motociclisti. Poca polizia sulle strade. La moneta corrente è lo Sloti (1 Euro =3,7 Sloti), ma ovunque accettano l’Euro e le carte di credito. 

Dopo circa 6 ore di moto siamo arrivati a Lomza, nell’Est dell Polonia. Paesaggio un po’ monotono che assomigliava alla Pianura Padana, con campi di mais e filari di alberi sullo sfondo. 

Cena in albergo con piatti a base di carne stufata e verdure. La birra è buona.

Domani tappa di oltre 500 km, lasceremo la Polonia per raggiungere, Riga , capitale della Lettonia.

La marcia verso Nord continua. Lamps

Tappa # 3 : da Oswiecim a Lomza - 625 km

L’ingresso della miniera

La chiesa ricavata nella miniera

Cunicoli per quasi 300 km

L’altare della chiesa 

Una cappella nella miniera  

Lago nella miniera

La scoperta del sale 

Statua di papà Giovanni ll, scolpita nel sale

Sculture

Sistemi manuali di sollevamento

Ambiente di lavoro

Strane sculture 


La sala della musica 

sabato 21 luglio 2018

Capo Nord 2018 - Day 2 : nei luoghi della memoria

21/7/2018 :  Slavkov (Repubblica Ceka) - Oswiecim (Auschwitz-Polonia)- 247 km - Totale km: 1193

Anche oggi sereno e caldo da queste parti. Non dovendo percorrere molta strada siamo partiti con calma  dall’hotel Napoleon di Austerlitz e dopo circa 160 km siamo entrati in Polonia. Buone le autostrade nella Repubblica Ceca, con poco traffico e soprattutto gratis per le moto. Paesaggio collinare con campagne coltivate a grano e avena. Nei pressi di  una stazione di servizio abbiamo visto dei caprioli che correvano nella campagna. In Polonia le autostrade sono decisamente migliori, ma più trafficate. Anche  qui non si paga e il limite di velocità è di 140 km/ora. Poco prima di mezzogiorno siamo arrivati ad Auschwitz, in polacco Oswiecim. L’albergo prenotato era nelle immediate vicinanze del campo museo di Auschwitz, dove Claudio si è recato per la  visita. Io ci sono già stato due volte  e ho preferito non tornare. Cena in un ristorante con specialità polacche, tra cui i piecuchi, specie di panzerotti con ripieno vario. Nella piazza principale, le ultime battute di un festival del blues ci hanno dato la buonanotte.  Lamps 

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Day 2 - Post di Claudio : 

Di guerra in guerra. Dopo i campi di battaglia napoleonici ai campi di sterminio nazisti....non si può certo dire che il viaggio sia iniziato sotto l’insegna della spensieratezza,ma per fortuna ci attendono le Repubbliche baltiche e lo scintillante Nord con festose renne, salmoni saltellanti, paesaggi scintillanti e belle ragazze, che noi ovviamente guarderemo solo di sfuggita dalle nostre veloci motociclette! Tornando alla breve tappa di ieri due sono state le buone notizie... la prima dettata dal meteo decisamente favorevole ( farsi quasi 1000 km sotto la pioggia non sarebbe stato un "riposino di salute") e la seconda ( e lo scrivo in tono semiserio) che, pur con l’evidente scritta Africa sui serbatoi delle nostre moto, i doganieri austriaci non ci hanno respinti... mala tempora!!!. Venendo ad oggi: tappa breve ( solo 247 km) su una veloce e poco trafficata autostrada che ci ha fatto varcare il confine polacco per arrivare ad Oswiecim, passando per Olomuc e Ostrava. Le tante ciminiere ci hanno fatto capire che Ostrava è’ un importante distretto industriale . La sola attrattiva sarebbe un rinomato festival di luci e musiche tuttora in corso, ma purtroppo solo di sera. Nella programmazione avevo deciso di sostituire alle gioiose note musicali quelle ben più tristi della visita ai campi di sterminio . Oswiecim ospita infatti i campi di Auschwitz e Birkenau. Giacomo ha preferito giustamente non ripetere la visita. Personalmente ne sono uscito scosso da tanta disumanità e col pensiero fisso ad un facile parallelo con i tempi che corrono. Speriamo che le future generazioni non siano costrette a chiedere a noi " dove eravamo e cosa guardavano i nostri occhi". Ad Oswiecim altro da vedere non c’è, quindi il tempo di cenare e poi  in branda visto che domani si preannuncia un’altra tappa marathon, che - dopo la visita alla miniera di sale di Wieliczka - ci porterà verso il confine con la Lituania. Pare che in Polonia traffico e lavori stradali la facciano da padroni... ma visto che è’ domenica...

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Tappa # 2 : Slavkov (Austerlitz) - Oswiecim (Auschwitz) - 247 km

Birkenau : il memoriale della Shoa

La lapide degli Italiani

Oswiecim: il centro

Giochi d’acqua


Il Blues festival 



Claudio alle prese con la specialità polacca : i piecuchi 


venerdì 20 luglio 2018

Capo Nord 2018 - Day 1 - Sulle tracce di Napoleone 




20/7/2018 : Brescia - Slavkov (Repubblica Ceka) - 946 km





Claudio si è presentato puntuale per la partenza. Cielo senza nuvole e giornata che si preannunciava calda. Il mio cane Elsa aveva capito che lei non sarebbe partita con me come tante altre volte e con aria triste mi guardava dal balcone di casa. Salutata la Paola, ormai abituata alle partenze e anche il gestore del bar taxi, Fabio, appassionato di moto, che con molta invidia segue i miei viaggi su due ruote che la sua attività non gli consente di fare.


Imboccata l’autostrada per Venezia, abbiamo dovuto destreggiarci in un bel traffico da Venerdì di Luglio, con molti vacanzieri in movimento oltre al normale traffico commerciale. Il termometro si è presto assetato sopra i 30 gradi, che si è fatto sentire specialmente quanto abbiamo viaggiato incolonnati a velocità ridotta. Dopo Udine la situazione è migliorata consentendoci buone medie. Le due Africa Twin vanno molto bene. Al valico di Tarvisio acquisto obbligatorio del bollino per l’autostrada, 5 Euro per 10 gg. All’entrata in Austria tutte i mezzi sono stati fatti uscire dall’autostrada e fatti transitare in un piazzale a passo d’uomo, dove dei poliziotti controllavano attentamente ogni auto, probabilmente alla ricerca di clandestini. Questa Europa con un po’ più di frontiere è frutto del clima che si respira oggi ed è per me è motivo di preoccupazione.


Pausa pranzo in un curioso autogrill, dove appeso al soffitto c’era un manichino su una vecchia moto. Traffico intenso nell’attraversamento di Vienna e poi scorrevole fino al confine con la Repubblica Ceca. Bello il castello di Mikulov In prossimità del confine. Gli ultimi 80 km li abbiamo percorsi su strade secondarie, dal fondo un po’ sconnesso e attraversando piccoli paesi tra campi di grano appena raccolto e verdi vigneti. Infatti in questa regione della Moravia c’è la produzione vinicola più importante della Repubblica Ceca. Finalmente dopo 11 ore di moto e 950 km siamo arrivati a Slavkov, la meta di questa prima tappa. Questa cittadina è famosa perché qui si svolse il 2 dicembre 1805 la famosa battaglia di Austerlitz, ritenuta il più grande successo militare di Napoleone contro gli eserciti austriaco e russo. In centro al paese il Castello barocco ben restaurato dove fu redatto il testo dell’armistizio tra Napoleone e le potenze Occidentali. Casualmente il nostro albergo si chiama "Hotel Napoleon". Cena in albergo con del buon filetto; sugli altri tavoli molti giovani allegri, soprattutto impegnati a bere numerosi boccali di birra, di ottima qualità da queste parti. Conto in Corone ceche, ma carta di credito accettata ovunque. Domani tappa relativamente breve, 250 km. Entreremo in Polonia e ci fermeremo a Auschwitz, dove Claudio visiterà I campi di sterminio degli ebrei. Io li ho visitati recentemente, non lo farò ancora. Il luogo mi mette angoscia e profonda tristezza. Lamps








Tappa # 1 : Brescia - Slavkov (Austerlitz) - 946 km





Giacomo e Claudio : di nuovo  in viaggio





In questo Autogrill i motociclisti sono benvenuti





Il castello di Mikulov 





Il lago di Vestonice








Il castello di Slavkov (Austerlitz)









L’Hotel Napoleon


Edit


Slavkov, il centro

giovedì 19 luglio 2018

Capo Nord 2018 - Si riparte di nuovo !!

Dopo i viaggi in Mongolia e in India degli anni scorsi,  quest'anno per il nostro viaggio abbiamo scelto come meta Capo Nord in Norvegia. Una meta  un po' scontata e meno impegnativa fisicamente, ma che ci darà comunque la possibilità di vedere posti nuovi in un contesto più civile  e con paesaggi che dovrebbero essere di grande soddisfazione. Partiremo io e Claudio, mentre Marco non sarà della partita in quanto aveva già  programmato un viaggio con la moglie in Agosto.
Percorreremo circa 9600 km in 20 giorni ,  raggiungendo Capo Nord dalle repubbliche Baltiche e dalla Finlandia, mentre al ritorno viaggeremo lungo i fiordi norvegese, per rientrare poi in Italia attraverso Danimarca e Germania. Le nostre compagne di viaggio saranno due Africa Twin, quella di Claudio che ha già  percorso un bel po' di strada in Pamir e in India, mentre la mia è una nuova Africa Twin Adventure sport che ha sostituito il KTM 990, col quale avevo percorso più di centomila km.
Come al solito cercheremo di raccontarvi quotidianamente il nostro viaggio su questo Blog, da dove potrete anche seguire in tempo reale la nostra posizione clickando nel menù a lato su " dove sono i motociclisti" oppure clickando direttamente questo link :

http://share.findmespot.com/shared/faces/viewspots.jsp?glId=0PMRDbPElhcWbJR5Dmt7RDbzqeQRNdA2y

Grazie a tutti quelli che leggendo questo Blog, condivideranno con noi il nostro viaggio.


Capo Nord 2018 - il percorso : 9600 km A/R



Tabella di Marcia




sabato 5 maggio 2018

Il Camino 2 - Day 19 : Tutti a casa!

Oggi abbiamo dormito un po’ di più. Ci siamo alzati senza fretta e abbiamo speso la mattina a visitare meglio Santiago, in attesa del volo del pomeriggio. Nuova visita alla Cattedrale, che essendo meno affollata abbiamo potuto visitare con calma. Spettacolare l’altare su cui troneggia la statua di San Giacomo, che viene continuamente abbracciata da fedeli che vi accedono da una ripida scaletta  dal retro dell’altare. Poi giro in città dove si contano numerose chiese e monasteri, tutti costruiti con la tipica pietra grigia.  Non poteva mancare una visita al mercato della città ubicato in antiche costruzioni. Pesce in grandi quantità e a buon prezzo. Prima di partire abbiamo pranzato in un monastero francescano ora trasformato in albergo. Il Menù era basato su piatti in base a ricette elaborate nei monasteri.  Ottimo. Volo con Ryanair nel pomeriggio fino a Bergamo dove ci aspettavano le mogli un po’ sorprese nel ritrovarci tutti in buona forma.

Qui finisce il nostro viaggio. Abbiamo raggiunto  Santiago dopo oltre 500 km di cammino, col caldo, il vento la pioggia. Non è stata una passeggiata turistica, ma ognuno di noi aveva le sue motivazioni che gli hanno consentito di superare i momenti di difficoltà. Il gruppo è stato unito e ha viaggiato serenamente lungo il percorso aiutandosi nei momenti più difficili. Percorso consigliato, ma bisogna avere una buona preparazione fisica. Il percorso non è  eccezionale per il paesaggio, ma lo spettacolo di tutti gli altri pellegrini lo rende unico. Un plauso agli spagnoli, che aiutano e non speculano su chi cammina. Bravi.

Grazie a tutti quelli che leggendo questo blog  e inviandoci commenti ci hanno dato maggiori motivazioni a completarlo. Al prossimo viaggio

Il nostro Camino : da Burgos a Santiago- 518 km

San Giacomo sull’altare della Cattedrale

La Cattedrale col sole

La Chiesa di San Martino

San Francesco

Il mercato 

Il mercato del pesce

Edit

Ottima scelta

Pranzo nel convento di San Francesco


A casa con Ryanair 

I Pellegrini all’arrivo, stanchi ma contenti