lunedì 11 luglio 2016

10 Luglio : Aksai - Saratov - 587 km

Non è stato facile salutare  gli amici di Aksai, che ancora una volta hanno dimostrato un affetto  e un'amicizia che ci hanno colpito. Buona fortuna a tutti loro Speriamo di poterli ancora rivedere. Un grazie  personale  a Mirka e Tatyana che ci hanno organizzato questi due giorni e un saluto particolare a Tim Neff che dopo 12 anni lascia KPO e va in pensione. Grande amico . Ci rivedremo in US.

Giornata serena e temperatura ideale per viaggiare in moto.
Poco dopo Uralsk ancora un incontro ravvicinato con la Polizia Kazaka, in agguato per fare cassa. Veramente poco gradevoli gli incontri con loro.
Come previsto i 150 km di strada verso il confine russo erano molto sconnessi , con molte buche e tratti non asfaltati, che ci hanno rallentato molto. Operazioni di frontiera completate in un'ora, anche se un poliziotto russo insisteva per fare smontare la sella della moto di Marco per controllare. Ma dopo aver spiegato che non era un'operazione semplice ci ha lasciati andare .
Le strade russe non avevano buche, ma un fondo molto irregolare che ha reso la guida poco piacevole. Ci siamo fermati in un bar gestito da Armeni dove si festeggiava una festa di compleanno e dove un suonatore di chitarra ci ha invitato a cantare "sono un italiano vero" di Toto Cotugno, famosissima da queste parti. Forse per le nostre performance canore, ma il pranzo ci è stato offerto. Brava gente.
In serata un po' cotti siamo arrivati a Saratov, città di quasi un milione di abitanti. È un importante porto sul Volga e in grosso centro industriale, sede di studi di ricerca e università.
Per raggiungerla si attraversa un lungo ponte di alcuni km sul Volga, che sembra un lago, solcato da chiatte per trasporto . Sulle rive la gente fa il bagno.
Cena in centro dove c'è una bella zona pedonale molto frequentata Anche qui una bella gioventú. 
Domani ci sposteremo verso Sud lungo il Volga per raggiungere Stalingrado, che ora si chiama Volgograd, per rivedere uno dei luoghi più importanti dell'ultima guerra .
Oggi abbiamo recuperato due ore. Siamo a + 1 rispetto all'Italia. 
Km totali : 21468 - Giorni di viaggio 57

Lamps

Bye Bye, amici di Aksai

Aksay(Kazakhstan) - Saratov (Russia) - 583 km

Il cielo e la steppa. Che spettacolo

Rustem : posso venire anch'io?

Good luck my friend 

Welcome to Russia

Due "Italiani veri"

Saratov, ponte sul Volga

Saratov (da Google)




domenica 10 luglio 2016

9 Luglio : Aksai


Secondo giorno ad Aksai dove con gli amici ed ex colleghi di Giacomo abbiamo visitato la mattina l'impianto di perforazione 249 che stava perforando un pozzo nei pressi di Aksai. Accompagnati da Donato abbiamo fatto un giro sul l'impianto vedendo le varie apparecchiature utilizzate. Marco molto curioso ha fatto molte domande.
Nel pomeriggio con altri colleghi siamo andati presso un lago salato dove in estate, quando si asciuga, si possono fare dei fanghi che a detta dei  i locali fanno molto bene alla pelle. 
Ben imbrattati con questo fango nero ci siamo poi lavati in un vicino laghetto con acqua calda .
Esperienza interessante, anche se purtroppo per un pó ha piovuto. 
Serata alla Renco per festeggiare il compleanno di Luca Affede, nostro compagno di avventure motociclistiche .
Domani lasceremo Aksai e rientreremo in Russia per raggiungere Saratov

Lamps

Sul Rig 249

Con il team del impianto 249
Marco impara la tecnica di perforazione 

Aksai 


Verso il lago salato



Fanghi miracolosi per la pelle 


Tramonto

Monumento nella steppa







sabato 9 luglio 2016

8 Luglio - Aksai

Ottima dormita al confortevole residence Renco di Aksai e giornata dedicata alla manutenzione moto. Dopo un lavaggio completo, abbiamo 
sostituite  le gomme che avevamo montato a Bishkek e Almaty con le quali abbiamo percorso oltre 10000 km di cui 2000 di piste e non ancora completamente consumate. Ottime queste gomme coreane Shinko Adventure Trial. Montate gomme sempre Shinko Adventure Touring più adatte all'asfalto con le quali rientreremo in Italia.
Poi presso un'officina locale abbiamo sostituito olio motore e pulito filtri aria molto sporchi e lubrificato  adeguatamente trasmissione. Ne avevano bisogno .
Serata con gli ex colleghi di KPO e cena a base di vero Bishparmak Kazako preparata da Mirkamal e completata con ottimo tiramisù. Bella serata. 
Domani ancora riposo ad Aksay con visita ai cantieri KPO per introdurre Marco al mondo della ricerca petrolifera.

Lamps

Lavaggio necessario per sprint finale 


Manutenzione moto con Serik


Con gli amici di KPO: Massimo, Nigel e Yelena

Ottimo Bishparmak : brava Mirkamal 

Dedushka Marco

Tatyana, never stop smiling 


Gomme coreane Shinko. Ottime : 10000 km senza problemi
 


Nuove gomme per sprint finale

venerdì 8 luglio 2016

7 Luglio - Ufa -Aksai : 548 km

Anche oggi sole e caldo ci hanno accompagnato in questa ultima tappa Siberiana. Abbiamo percorso un tratto di autostrada veloce e poi una strada con poco traffico sulle ultimi propaggini degli Urali, tra campi di grano ormai maturo e campi di girasoli .
Lasciata la Baschiria siamo entrati nella regione di Oremburg dove ci sono parecchi campi petroliferi che si vedono lungo la strada. Vicino ad Orenburg Marco ha bucato nuovamente, questa volta lontano da un gommista. Abbiamo  sostituito la camera d'aria lungo la strada e siamo ripartiti . Ad Orenburg siamo riusciti a trovare una camera d'aria nuova .
Raggiunta la frontiera con il Kazakhstan siamo passati  meno di un'ora senza problemi e poi volata finale fino ad Aksai dove ci aspettavano gli amici di KPO che ci hanno accolto calorosamente. 
Cena di motociclisti alla Renco con tanta curiosità per il nostro viaggio.
Domani riposo ad Aksai e manutenzione moto.

Km totali 20881 - Giorni di viaggio 54

Ufa - Aksai : 548 km

Campi petroliferi 

Verso Orenburg

Il grano è maturo 

Venditori di miele in Baschiria

Welcome in Aksai

giovedì 7 luglio 2016

6 Luglio : Kurgan-Ufa - 704 km

Ultimo giorno di attraversamento della Siberia con oltre 700 km e 11 ore in moto. Sole alla partenza e temperatura gradevole quando abbiamo imboccato la E30 verso Ufa.  Strada in condizioni discrete anche se molto trafficata soprattutto da mezzi pesanti. Per molti km abbiamo attraversato una brughiera poco abitata e con molti acquitrini .Pausa pranzo in un autogrill pulito e con ottimi bagni, sembrava Europa. Un breve ma intenso temporale ci ha obbligato a mettere gli antipioggia. Superata Celijabinsk il paesaggio è cambiato e la strada ha attraversato delle belle colline  con fitti boschi di pini e betulle; sono le propaggini meridionali dei monti Urali, confine naturale tra Europa e Asia. Traffico sempre più intenso e guida non facile . A circa 150 km da UFA, Marco ha bucato ma per fortuna eravamo a poche centinaia di metri da un'area dove c'era un gommista. Sostituita la camera d'aria ormai inservibile, siamo arrivati a Ufa verso le 8 e mezza. Ufa , città con oltre un milione di abitanti è la capitale della Baschiria ed è una città molto fiorente con un'economia legata allo sfruttamento delle risorse minerali e petrolifere. Approfittando di super sconti di Booking.com ci siamo concessi l'hotel Sheraton, ubicato in centro. Passeggiata serale in centro che è molto ordinato e pulito con belle costruzioni e giardini . Di tutte le città viste fin'ora, Ufa ci è sembrata la migliore e molto Europea. La Siberia e l'Asia sono lontane. 
Ottima cena alla Gastro Gallery frequentata da bella gioventú.
Domani lasceremo la Russia ed entreremo nuovamente in Kazakhstan, ritornando ad Aksai, dove ci fermeremo un paio di giorni per fare manutenzione alle moto, cambiare le gomme e salutare i vecchi colleghi di Giacomo in KPO.

Km Totali : 20333 - Giorni di viaggio : 53

Le paludi Siberiane, fabbrica di zanzare

Kurgan-Ufa 704 km

Venditori di Samovar (per il tè)

e Samagon (distillatori)

Marco ha forato, ma vicino al gommista!

Oggi lo Sheraton, che lusso 

UFA (da Google)


Ufa , la moschea di Salavat Yulayev

Fontane con musica e giochi d'acqua


Ufa by Night 


mercoledì 6 luglio 2016

5 Luglio : Omsk - Kurgan - 661 km

Come dice Marco : "anche oggi abbiamo fatto i compiti ", guidando oltre  600 km di Siberia verso Ovest e 10 ore di moto. Cielo molto coperto al mattino, ma niente pioggia , poi via via piu sereno e piú caldo verso sera. Abbiamo attraversato anche oggi posti poco abitati,  prima una brughiera con molti acquitrini, infestati da zanzare, e  boschi di betulle, poi una piatta pianura sempre più verde e coltivata. Immensi campi di grano e pochi villaggi. Percorso un pó noioso ma molto trafficato sulla M30. Purtroppo il fondo stradale per molti tratti non era buono, con molte interruzioni per  lavori stradali. Durante la pausa pranzo abbiamo incontrato  Ray, un simpatico neozelandese che in macchina sta andando dalla Nuova Zelanda a Londra. Sta viaggiando da 5 mesi. Anche qui ai bordi delle strade venditori di fragoline di bosco che raccolgono nella brughiera in fianco alla strada .
In serata abbiamo raggiunto Kurgan, città di 300 mila abitanti sul fiume Tobol, che, fondata nel 1600, è una delle città più antiche della Siberia. Città abbastanza anonima simile alle altre. In centro un bel parco con la chiesa di S.Alessandro Nevsky.
Su trip advisor uno dei migliori ristoranti di Kurgan era la trattoria Palermo dove siamo andati a cenare in crisi di astinenza della cucina italiana. Ci siamo consolati con spaghetti  alla carbonara, bruschette varie , pesce e con una bottiglia di Pinot grigio. Era ora. Abbiamo recuperato ancora un'ora . Addesso siamo a +3 rispetto all'Italia.
Domani ultima tappa Siberiana. Raggiungeremo Ufa, dopo circa 700 km.

Km totali : 19629 - Giorni di viaggio : 52

Lamps

Colori Siberiani

Omsk - Kurgan : 661 km

Omsk : Cattedrale dell'Ascensione

Lumini propiziatori

Venditrice di fragoline in Sidecar.

Lunghe attese per lavori stradali.

Ray, il neozelandese giramondo : 
http://cooksendeavour.com/

The Italian Bikers : Dal blog di Ray Cook


Kurgan : la Siberia sta per finire


Kurgan : State Drama Theatre 

Kurgan : Chiesa di St. Akexander Nevsky

Trattoria Palermo : Spaghetti alla carbonara !!