giovedì 9 giugno 2016

8 Giugno : Lago Toktogul - Bishkek (Kirgizistan) 366 km


Risveglio tranquillo sul Lago Toktogul, dove abbiamo incontrato 2 tedeschi in viaggio da Marzo in Asia Centrale con 2 BMW. Stavano aspettando dalla Germania il cambio di una GS 100 che dava segni di rottura .
Anche oggi giornata calda con temperatura sopra i 35 gradi con punte a 38 gradi . Per fortuna abbiamo dovuto superare il passo Alan Bei a 3480 m, dove si era messo anche a piovere, ma però faceva meno caldo . Strade sempre belle  anche se lungo le salite i camion salgono molto lenti e si vedono sorpassi azzardati che richiedono molta attenzione . 
Dopo il passo abbiamo viaggiato a lungo su un verde altopiano a 2500 m.  dove pascolavano centinaia di cavalli, mucche e pecore. Molte yurte  lungo la strada in  alcune delle quali si poteva mangiare e dove ci siamo fermati . Le donne della yurta si sono affrettate a preparaci un tavolino nel prato in uno scenario molto bello con cavalli al pascolo e cime innevate sullo sfondo. 
Marco non si è fatto mancare un giro nei prati tra i cavalli al pascolo. Abbiamo mangiato Kurdak, squisito agnello al forno, 
bevuto Kumus, latte di cavallo molto energetico e Kaimak, panna di latte di mucca.
Superato  il passo Too-Arbuu a 2564 m attraverso uno stretto tunnel lungo 2 km molto trafficato che sembrava una camera a gas, nello scendere la sfortuna era in agguato e Giacomo ha bucato la ruota posteriore. In un'ora circa abbiamo riparato la ruota e siamo  arrivati a Bishkek al tramonto . Con un po' di fortuna siamo arrivati in albergo  con la ruota che stava  sgonfiandosi.
In albergo abbiamo incontrato Julia, suo marito Alex, amici di Rustem, con i quali abbiamo passato una piacevole serata al ristorante italiano Dolce Vita dove abbiamo incontrato il cuoco italiano Max  di Villa Carcina. Finalmente un piatto di spaghetti aglio e olio, fatti come si deve.
Domani giornata di riposo a Bishkek . Ne abbiamo bisogno.
Arriverà dal Kazakhstan Rustem e i suoi amici e porterà nuove gomme per Giacomo

Km totali 9657

Lamps 

Lago Toktigul all'alba

Lago Toktogul - Bishkek

Giacomo non resiste alle ciliegie 

Apicultori lungo le strade

Yurte tra i monti Kirgizi

Sul passo Alan Bei a 3480 m. Piove

La Yurta ristorante

 Paesaggi bellissimi

Si pranza all'aperto 

Si beve latte di cavallo


E si mangia Kurdak, agnello al forno.

Mandrie al pascolo 

 Cavalli veri e cavalli di ferro 

Latte di cavallo appena munto

Puledri

Quante forature !

Manas, Eroe Kigizo

Con Julia e Alex : spaghetti aglio e olio. 

A John piacciono le moto

Max il cuoco di Villa Carcina (Brescia) 










mercoledì 8 giugno 2016

7 Giugno : Osh - Toktogul lake - 343 km

Oggi tappa di trasferimento verso Bishkek, capitale del Kirgizistan. Giacomo, smontata la gomma è andato da un gommista e ha dovuto mettere la camera alla gomma tube less che non teneva. Marco e Claudio hanno visitato il Bazar di Osh, uno dei più grandi dell'Asia  Centrale , però con pochi negozi aperti perché è iniziato il Ramadan. Foto all'imponente statua di Lenin, una delle poche sopravvissute in tutta l'Asia centrale .  Ripartiti sulla M41, molto trafficata e col fondo un po' malmesso il caldo umido con temperature fino a 39 gradi ci ha accompagnato per un lungo tratto lungo una campagna verde e ben coltivata. Guida non piacevole.Qualche problema di navigatione quando i GPS ci volevano far passare su un ponte chiuso. 
Dopo la sosta per pranzo, con assaggio dei Sansa, panzerotti ripieni di carne e verdura, e del Kurdak, carne al forno, siamo risaliti di quota è il caldo e diminuito. Per molti km abbiamo costeggiato due bacini artificiali incassati in una stretta valle che ricordavano la Valvestino, ma con una strada molto  più bella e scorrevole.
A circa 100 km dal lago Toktogul, Marco ha forato la ruota posteriore, e dopo averla pompata, siamo riusciti a raggiungere un gommista a due km, dove abbiamo messo la camera nuova.
Ormai era tardi e appena arrivati sul lago Toktogul ci siamo fermati in un albergo dove per cena ci hanno servito pesce, che sembrava trota Salmonata e i ravioli Pelemeni. Bella vista sul Lago.
Da segnalare la grande diffidenza dei Kiirgizi verso le banconote in dollari che cambiano con molta difficoltà solo dopo averle esaminate a lungo, temendo che siano false.
Domani prevediamo di raggiungere Bushkek, dopo 350 km, dove incontreremo Rustem, ex collega di KPO, e i suoi amici .

Km totali 9291

Lamps 

Osh: Statua di Lenin

Osh - Toktogul lake : 343 km

Osh : il bazar

La pasta è venduta sciolta 

Marco non si è fatto mancare il cappello Kirgizo.


I GPS non sanno che i ponti sono chiusi 

39 Gradi, anche i cavalli si rinfrescano.

Gli scomodi tavoli Kirgizi, vanno bene per un riposino 

I bacini artificiali sulla M41

Il Lago Toktogul al tramonto

Costume Kirgizo, la frusta per cavalli e mogli


Lago Toktogul all'alba

In riva al lago al fresco del mattino 


lunedì 6 giugno 2016

6 Giugno : Murgab - Osh (Kirgizstan) 426 km

Sveglia  di buon ora nella Guest House Ibraim, anche perché abbiamo perso un'altra ora per il fuso orario. Ora siamo 4 ore in anticipo. Solito rifornimento on the road a mezzo taniche, con sempre qualche dubbio sulla qualità . Aria fresca e 7 gradi alla partenza . Imboccata la M41 con buon fondo asfaltato, siamo saliti rapidamente lungo un altopiano desertico senza segni di vita raggiungendo il passo  Akbaytal  a 4655 m. Temperatura di 5 gradi .  Scesi  dal passo abbiamo trovato in lungo tratto di strada non asfaltato molto largo ma col fondo con piccoli gobbe, come il Tole ondulé che si trova in Africa. L'unico modo per non essere distrutti dalle vibrazioni era di mantenere una velocità elevata sopra i 100 km/ora . Divertente. 
Dopo aver costeggiato il lago Karakul di un azzurro intenso, circondato da vette innevate, siamo arrivati al passo Kyzyl dove c'è la frontiera tra Tajikistan e Kirgizistan . Formalità doganali una volta tanto veloci ed  entrata in Kirgizistan senza visto. Foto di rito sotto la grande capra di Marco Polo al confine. In breve tempo abbiamo raggiunto Sary Tash a 3170 m di quota, dove a pranzo abbiamo assaggiato i Manti, ottimi ravioloni ripieni  di carne e verdure. 
Da Sary-Tash lungo una strada con ottimo asfalto abbiamo raggiunto Osh, seconda città del Kirgizistan. Il paesaggio è cambiato rapidamente , ora non più brullo ma con pascoli verdi dove pascolavano  cavalli, pecore e mucche e punteggiati da numerose Yurte, le caratteristiche tende a forma circolare. L'unico vero pericolo erano le numerose mandrie che invadevano la sede stradale. A Osh, che si trova a 1000 m. abbiamo trovato di nuovo caldo, 30 gradi. Dopo qualche giorno di Homestay, in condizioni molto precarie ma che fanno capire come si vive da queste parti in montagna, ci siamo concessi un buon hotel con piscina, dove ci siamo tuffati appena arrivati. Più tardi sono arrivati anche Moreno e Alberto che hanno avuto qualche problema tecnico.
Ancora qualche problema alle gomma posteriore di Giacomo che necessita una visita dal gommista .
Oggi abbiamo lasciato definitivamente il Pamir, portando con noi immagini indimenticabili  e il ricordo di un popolo forse meno espansivo ma di una forza incredibile per riuscire a vivere in queste montagne.
Domani tappa non impegnativa fino a Toktogul sempre in Kirgizistan.

Km Totali 8948

Lamps 

Sulla M41

Sary Tash -Osh : 426 km

Verso Nord

Rifornimento : put a snow Leopard in your thank (sulla cisterna). 

Dura vita a Murgab : 3150 m


Sul passo Akbaytal a 4655 m.


Il nostro altimetro


Tole ondulé del Pamir : meglio stare sopra i 100 km/ora

Il lago Karakul

Yak : solo loro sopra i 4000 m



Sary Tash

La Capra di Marco Polo sul passo Kyzyl 

Pamir Good by




Kirgizistan: Yurte, pascoli e animali


Osh al tramonto


Finalmente un tuffo in piscina