mercoledì 9 aprile 2014

Jatinga Lodge - Martedì 8 Aprile 2014

Giornata on the  road, durante la quale abbiamo completato l'attraversamento dello Swaziland, rientrando nel tardo pomeriggio in SudAfrica. Giornata non bellissima con il cielo a tratti coperto, ma temperatura gradevole sui 25 gradi. 
Dopo avere finalmente visto alla luce del giorno il Forest Arms Lodge, che meriterebbe un po' più di tempo,  abbiamo dedicato la giornata a visitare alcune attrazioni dello Swaziland tra cui la fabbrica di vetri Ngwenya, che da vetri riciclati ricava oggetti di vetro di ottima qualità e design. Abbiamo potuto vedere all'opera numerosi operai che maneggiavano con estrema disinvoltura in spazi ristretti manufatti grezzi di vetro fuso mostrando una notevole abilità.  Dopo aver acquistato oltre ad alcuni oggetti di vetro anche alcuni oggetti di artigianato locale di ottima fattura, abbiamo visitato la miniera di Ngwenya, che sembra essere la più vecchia miniera di minerali ferrosi del mondo, in parte abbandonata e in parte ancora in funzione dove il minerale estratto viene inviato India. Ci ha accompagnato durante la visita  Jethro, Ranger locale, che oltre a illustraci  la storia della miniera, ci ha raccontato del suo desiderio  di potere  finalmente sposarsi con la donna ideale che deve essere : rispettosa, affidabile e bella .
Dopo la sosta per il pranzo con ultimi acquisti di artigianato locale, ci siamo avviati verso la frontiera del Sudafrica e ci siamo imbattuti in 25 km di strada sterrata con fondo sconnesso che ha messo a dura prova il nostro pulmino e passeggeri. Giunti alla frontiera, dopo aver espletato le formalità doganali, la guardia dello Swaziland ci ha informato che dopo 2 minuti la frontiera con il Sudafrica si sarebbe chiusa e che rischiavano di passare la notte al posto di frontiera, nella terra di nessuno. 
 Momento di panico fantozziano e corsa forsennata al posto di frontiera del Sudafrica distante alcuni chilometri,  dove stavano già ammainando la bandiera e chiudendo i cancelli. Timbrati i passaporti in fretta e furia, siamo entrati in Sudafrica con il cancello che si chiudeva dietro di noi, tirando un sospiro di sollievo. Dopo circa un centinaio di chilometri di strada finalmente asfaltata, e in ottime condizioni passando tra montagne e vallate molto verdi, abbiamo raggiunto lo Jatinga Lodge poco dopo la città di Nelspruit . Il Lodge sembra molto bello, ma avremo modo di vederlo meglio domani alla luce del sole. Cena con ottimi piatti e ottimo vino, anche se le porzioni ci son sembrate un pò scarse, serviti al tavolo da una ragazza di colore che si chiama curiosamente Bianca . Domani rimarremo in zona e visiteremo i dintorni che dovrebbero essere interessanti









Il verde Swaziland



La febbrica del vetro












La miniera del ferro di Ngwenya


Il Ranger Jethro 




Artigianato on the road




Donne africane, portano di tutto



Bambini on the road, tanti e ovunque 


Case di operai in Swaziland



Riparazioni on the road


Verso la frontiera del Sudafrica




Cena allo Jatinga Lodge






Jatinga Lodge 

martedì 8 aprile 2014

Foorest Arms Hotel - Swaziland - Lunedì 7 Aprile 2014

OGiornata di trasferimento dal Sudafrica allo Swaziland con poco da raccontare. Al mattino prima di partire dal Thonga Lodge, abbiamo fatto un'escursione nella foresta alle spalle del Lodge, dove la guida locale Thankane, ci ha illustrato in dettaglio le varie specie vegetali della zona e il loro utilizzo nell'economia locale.
Lasciato il Thonga Beach Lodge dopo un viaggio di circa 350 km, siamo arrivati al Forester Arms Lodge nello Swaziland percorrendo prima le strade del Sud Africa abbastanza deserte e poi siamo entrati nello Swaziland , lo stato dove c'è la monarchia assoluta del re Mswati III, che ha ben 14 mogli e un numero imprecisato di figli.
Lo Swaziland ci è sembrato in condizioni migliori della parte nord del Sudafrica, con una agricoltura ben sviluppata con coltivazioni di canna da zucchero, banane e anche con qualche insediamento industriale legato all'agricoltura. Il paesaggio è molto vario con colline molto verdi e fiumi. Ovunque molti animali al pascolo. 
Oggi alla guida si é cimentata nuovamente Laura, che ha avuto l'unico problema di evitare i numerosi animali che attraversavano la strada e i pedoni che ovunque camminano al buio lungo le strade.
Siamo arrivati al Foreste Arms Lodge che era buio e abbiamo potuto vedere poco, anche se  il posto sembra molto bello . In compenso fa abbastanza fresco , in quanto ci troviamo a circa 1300 m di quota. 
Domani completeremo l'attraversamento dello  Swaziland e rientreremo in Sudafrica per raggiungere  lo Jatinga Lodge , nella zone del Blyde river canyon .

Siamo qui 


Il Thonga Beach Lodge all'Alba


A lezione di botanica nella foresta 




La spiaggia 


Parallel Tree : secondo gli Zulù aiuta i matrimoni in crisi. 


Ultime propaggini del SudAfrica


Spuntino on the road



Tramonto sulla savana nello Swaziland


Le mucche non mancano sulle strade del Swaziland 



Il verde Swaziland 



Il re Mswati III : 14 mogli e più di 100 figli




Il Forest Arms Lodge


domenica 6 aprile 2014

Thonga Beach Lodge : Domenica 6 Aprile

Risveglio senza fretta in questo bellissimo posto e camminata mattiniera lungo la lunghissima spiaggia deserta e molto pulita. Simpatica compagna della nostra camminata un'anatra che ci ha seguito lungo tutto il percorso sulla spiaggia .
Dopo un'ottima colazione all'inglese, siamo partiti in compagnia di Thulani a visitare la comunità locale, che abbiamo scoperto detiene anche il 68 % di questo resort .
La comunità, che conta circa 3500 persone, non abita in un villaggio ma è sparsa su tutto il territorio in agglomerati familiari distanti uno dall'altro.Oltre alla clinica, che svolge attività ambulatoriale, abbiamo visto la scuola, oggi chiusa e la casa di una famiglia locale, modesta ma decorosa .
Il momento più significativo della visita è stato quando ci hanno invitato ad una celebrazione religiosa della locale chiesa protestante, che si svolgeva all'interno di una modesta costruzione. Dopo il benvenuto del pastore, hanno   voluto che ci presentassimo e abbiamo ricambiato i saluti.
La funzione è proseguita con un sermone quasi urlato in lingua zulù del pastore, per noi incomprensibile e poi la funzione si è conclusa con una serie di canti eseguiti dalle  poche donne presenti, che ci ha colpito per le capacità canore e vocali, come fosse un coro a quattro voci.
Quando abbiamo lasciato una donazione, il pastore era molto contento e ci ha fatto subito cantare un inno di ringraziamento.
Pomeriggio di relax in spiaggia e qualcuno ha approfittato dei massaggi di Gugu, una vigorosa ragazza zulù . Al tramonto ci siamo recati sul lago Sibaya, il più grande lago di acqua dolce in Sudafrica, dove, seppure in lontananza, siamo riusciti a vedere gli ippopotami che facevano evoluzioni nell'acqua . Non siamo riusciti a vedere i coccodrilli, che dicono siano numerosi.

Domani lasceremo il Tonga Beach e ci sposteremo nello Swaziland

Siamo qui . Vedi You position



Alba sull'oceano Indiano



Breakfast all'inglese al Thonga Beach





Passegiate mattiniere




Incontri sulla spiaggia





Nella chiesa protestante




Incontri ravvicinati a Maputaland



Thonga Beach 


Tra le onde dell'Oceano Indiano 


A spasso nelle Maputaland 




Tramonto sul lago Sibaya 


Aperitivo sul lago Sibaya


Incontri





Thonga Beach Lodge - Sabato 5 Aprile 2014

Ancora una levataccia e, accompagnati dalla nostra guida Hamilton, siamo tornati al parco Hluhlwe-Imfoloz, questa volta ben bardati per affrontare il freddo durante il viaggio all'alba sulla Land Rover scoperta.  Anche oggi gli avvistamenti non sono mancati e percorrendo strade diverse abbiamo avuto incontri ravvicinati con rinoceronti, zebre, giraffe , bufali , ancora leoni e finalmente, dopo una lunga ricerca, anche con 3 elefanti molto all'interno del parco. Da ricordare la grande indifferenza di due giovani rinoceronti , che non ci hanno fatto passare , costringendoci a fare dietro front dopo lunga attesa. Quindi abbiamo avvistato 4 dei 5 "big five". Manca il leopardo. Speriamo di incontrarlo al parco Kruger nei prossimi giorni . 
Rientrati in albergo, qualche attimo di panico per un piccolo cobra avvistato in prossimità dell'ingresso, che è stato reso innocuo dalle guide.
Lasciato il Tree Lodge, abbiamo viaggiato  per circa 130 km verso nord-est all'interno della costa e abbiamo raggiunto un parcheggio dove, lasciata la macchina, un 4x4 ci ha portato al Thonga Beach resort dopo circa 30 km di pista dissestata in mezzo a  boschi di eucalipti.
Il resort è formato da varie costruzioni simili a capanne, molto ben arredate,  in riva a una spiaggia lunghissima dove  abbiamo fatto una salutare camminata.
L'acqua dell'oceano indiano sembra calda e invitava a tuffarsi, ma il forte vento e il mare molto mosso ci hanno scoraggiato. Vedremo domani. 




Levataccia 



Le 2 leonesse



I 5 giovani leoni 


Giovane maschio impala


Dopo lunga ricerca, trovati gli elefanti





Primo piano



Due giovani rinoceronti femmine. Non ci hanno fatto passare



Babbuini


Giovane Cobra catturato al tree lodge


Parrucchiera on the road 


Bambini ovunque 




Camminata salutare lungo la spiaggia del Thonga Beach. 


La nostra capanna al resort Thonga Beach