venerdì 27 maggio 2016

27 Maggio : Kiva (Uzbekistan)

Giornata meritata di riposo a Khiva in Uzbekistan dove fa decisame caldo : 35 gradi. La lunga tappa di ieri su strade dissestate ha lasciato il segno e abbiamo dovuto dedicare la mattinata alla manutenzione della moto. Marco ha dovuto cambiare la centralina della moto dopo che spesso la moto andava a uno. Aveva la centralina di scorta. La moto di Giacomo aveva perso un bullone del telaio e rotto il supporto del GPS. Con l'aiuto del proprietario dell'albergo il bullone perso stato recuperato da un meccanico locale mentre il supporto è stato risaldato in un officina .  Rimontato il tutto nel pomeriggio con la guida Timur abbiamo visitato la città di Khiva che ha più di 2500 anni. Si tratta di una delle città più antiche sulla Via della Seta. La parte della città, dietro la fortezza, si chiama Ichan Khala, che significa “città interna’‘. Era il luogo dove i sovrani e l’aristocrazia vivevano ed accoglievano gli ospiti in arrivo da tutto il mondo. I palazzi del sovrano, le moschee, i mausolei e i minareti – tutto questo è ora nella lista del patrimonio dell’Unesco.
Timur ci ha portato tra moschee, Madrasse e Harem molto belli e ben conservati con spettacolari minateto che dominano la città.
Anche qui ci sono venditori di souvenir, ma mai assillanti con i turisti.
Cena all'aperto con una temperatura molto gradevole dove Timur ci ha fatto compagnia con 2 amiche guide turistiche.

Domani lasceremo Khiva e raggiungeremo Bukhara, dove ci fermeremo in altro giorno.

Lamps

Khiva

Manutenzione impegnativa ma risolutiva


Pronti per I 35 gradi 

Le Mura




I minareto di Khiva 

Il sole picchia forte

La grande moschea 

L'harem 

A cena con Timur e le sue colleghe 

Mi sta Bene ?

A lezione da Timur

Il master ha trovato il bullone giusto per il KTM

giovedì 26 maggio 2016

26 Maggio : Beineu - Khiva - 720 km

Lunga giornata in moto per raggiungere . Khiva in Uzbekistan. Temperatura sui 30 gradi, Ma accettabile.   Lasciato l'albergo di Beineu siamo arrivati al confine tra il Kazakhstan  e l'Uzbekistan percorrendo 80 Km di una strada in condizioni  disastrose con lunghi tratti non asfaltati e molte buche. Le operazioni in frontiera sono state abbastanza veloci e in un'ora e mezza siamo entrati in Uzbekistan . Da segnalare che nonostante le lunghe code , tutti ci hanno fatto passre davanti. Come sempre molto interesse al nostro viaggio.  Abbastanza pignoli gli Uzbeki con il bagaglio che hanno ispezionato e con particolare attenzione ai medicinali e cercando stupefacenti. 
Fatta l'assicurazione abbiamo scoperto che non c'erano distributori di benzina e abbiamo perso oltre un'ora a procurarci 15 litri in modo da raggiungere il primo paese dopo 170 km. In tutto questo tempo siamo stati sempre seguiti da un gruppo di persone che volevano farci cambiare i soldi. Abbiamo finalmente ceduto e comperato i SUM, moneta Uzbeka, scoprendo che mentre il  cambio ufficiale è 3000 SUM x Dollaro, al mercato nero sono 5700 SUM x Dollaro. 
Il problema è che le banconote sono di piccolo taglio e ci siamo ritrovati con una quantità considerevole di carta .
Con qualche apprensione per la benzina, abbiamo raggiunto il primo paese per scoprire che non c'era nessun distributore e anche qui tramite degli amici Uzbeki di Aibar e da un venditore locale abbiamo finalmente fatto il pieno di benzina con solo 80 ottani. Grazie a Bayram e Askar. 
Volata finale verso Khiva in una campagna sempre più verde e coltivata, che abbiamo raggiunto molto tardi all'2.30 su strade non belle con fondo sconnesso, fermati ogni tanto in qualche posto di blocco sempre senza conseguenze. Il nostro status di motociclisti e il nostro viaggio sono un ottimo lasciapassare.
Domani giornata di riposo. Visiteremo Khiva, la prima città Uzbeka sulla via della seta .

Km totali : 6074
Lamps



Beyneu Khiva : 720 km

Ecco i SUM :  5700 per un Euro

Frontiera 

Quanti soldi!

In coda per venderci Sum

Cosi si fa benzina da queste parti

Uzbekistan 


mercoledì 25 maggio 2016

25 Maggio : Atyrau Beineu : 440 km

 
Oggi, essendo prevista una tappa non lunga, abbiamo dedicato la mattina alla visita di Atyrau, città moderna nella parte centrale con notevole traffico e con molta attività legata all'attività di ricerca e produzione petrolio dai giacimenti del Mar Caspio. Accompagnati da Almas e Aibar, abbiamo visto tra l'altro il parco della vittoria dove sono esposti vari  e armi della seconda guerra mondiale . Oggi era l'ultimo giorno di scuola e nelle strade vi erano molte scolaresche che festeggiavano,
Verso mezzogiorno siamo partiti e abbiamo raggiunto in serata Beineu ultima città prima della frontiera con l'Uzbekistan. Oggi il caldo si é fatto sentire con temperature costanti sopra i 30 gradi. Nei prossimi giorni verso Sud sarà ancora più caldo. La strada fino a Beineu è praticamente in solo rettilineo, che si svolge in una steppa sempre più arida. La strada era in ottime condizioni e il traffico inesistente e il vero rischio è stato il sonno. Durante una sosta abbiamo incontrato un Israeliano, Eudad , che  sta viaggiando verso la Mongolia con un 125c. Sym, di fabbricazione cinese.  È  partito da Vienna, in Aprile  . Grande .
Solo qualche  animale allo stato  brado, tra cui molti cammelli, che ogni tanto con molta calma attraversano la strada incuranti dei veicoli in transito.  Polizia molto presente, peró oggi non abbiamo avuto incontri ravvicinati con loro.Cominciamo a conoscerli .
Beineu non ci è sembrata granché ed in condizioni decisamente peggiori di Atyrau. Albergo modesto ma in ordine. A cena abbiamo mangiato i Pelemeni, che sono ravioli di carne.
Domani tappa lunga di quasi 700 km e cercheremo di raggiungere Khiva in Uzbekistan con l'incognita del passaggio di frontiera .  Farà ancora caldo

Km totali percorsi : 5354 

Lamps



Cavalli i nella steppa

Atyrau .Beineu : 440 km

Un pò di strada è fatta

La scuola è finita !

La moschea 

Renco Hotel

Un saluto ai nostri amici Aibar e Almas 

Carpa  del fiume Ural

Il prossimo enduro per Marco

Per Andrew 


Il cammello e la trivella


Con Eidat, Israeliano on the road 

Con un 125 , dall'Austria alla Mongolia 






24 Maggio : Aksay - Atyrau : : 678 km

Una bella giornata con temperatura piacevole ci ha salutato ad Aksay, dove prima di partire abbiamo ricevuto in KPO un caloroso saluto dagli amici di WEOPS. Ancora una grande dimostrazione di affetto con la promessa di arrivederci. Siamo quindi partiti alla volta di Atyrau e lungo la strada ci siamo fermati all'orfanatrofio di Burlin, al quale avevamo donato parte dei fondi raccolti con il precedente viaggio in moto "Ride for smile". Molti bambini erano a scuola, ma quelli presenti non hanno perso l'occasione di salire sulle moto.
Lunga cavalcata fino ad Atyrau sul Mar Caspio, che abbiamo raggiunto dopo 678 km lungo un strada poco trafficata in una sconfinata pianura verde poco abitata. Ci saremmo potuti annoiare, ma la presenza di buche sulla strada e le numerose macchine della Polizia, con la quale abbiamo avuto 2 interessanti incontri, ci hanno obbligati alla massima attenzione Verso le 7 siamo arrivati ad Atyrau dove abbiamo di nuovo incontrato Almas e Aibar con i quali abbiamo cenato, gustando un ottimo piatto di Bishparmak. Giro serale a scoprire le bellezze della città e poi finalmente all'albergo Renco .

Oggi abbiamo percorso 678 km. Domani ci sposteremo verso sud sempre in Kazakhstan, verso la città di Baineu.

Moneta : Tenge ( 1 € = 360 tenge)

Benzina : 0.37 €/lt

Km totali 4914.

Lamps 


"Tornate presto e attenti alle buche "

Un abbraccio da WEOPS


Aksay Atyrau : 678 km 

I bambini di Burlin

Vengo anch'io?

Dedushka Claudio

Che strano modo di scrivere cassa .

Verso Atyrau : Cammelli asiatici

Monumenti funerari

Atyrau al tramonto

Il fiume Ural ad Atyrau

 A cena con Almas e Aibar : grandi amici 

Ottimo Bishparmak 

1  € = 360 tenge 

Bandiera del Kazakhstan