Oggi, essendo prevista una tappa non lunga, abbiamo dedicato la mattina alla visita di Atyrau, città moderna nella parte centrale con notevole traffico e con molta attività legata all'attività di ricerca e produzione petrolio dai giacimenti del Mar Caspio. Accompagnati da Almas e Aibar, abbiamo visto tra l'altro il parco della vittoria dove sono esposti vari e armi della seconda guerra mondiale . Oggi era l'ultimo giorno di scuola e nelle strade vi erano molte scolaresche che festeggiavano,
Verso mezzogiorno siamo partiti e abbiamo raggiunto in serata Beineu ultima città prima della frontiera con l'Uzbekistan. Oggi il caldo si é fatto sentire con temperature costanti sopra i 30 gradi. Nei prossimi giorni verso Sud sarà ancora più caldo. La strada fino a Beineu è praticamente in solo rettilineo, che si svolge in una steppa sempre più arida. La strada era in ottime condizioni e il traffico inesistente e il vero rischio è stato il sonno. Durante una sosta abbiamo incontrato un Israeliano, Eudad , che sta viaggiando verso la Mongolia con un 125c. Sym, di fabbricazione cinese. È partito da Vienna, in Aprile . Grande .
Solo qualche animale allo stato brado, tra cui molti cammelli, che ogni tanto con molta calma attraversano la strada incuranti dei veicoli in transito. Polizia molto presente, peró oggi non abbiamo avuto incontri ravvicinati con loro.Cominciamo a conoscerli .
Beineu non ci è sembrata granché ed in condizioni decisamente peggiori di Atyrau. Albergo modesto ma in ordine. A cena abbiamo mangiato i Pelemeni, che sono ravioli di carne.
Domani tappa lunga di quasi 700 km e cercheremo di raggiungere Khiva in Uzbekistan con l'incognita del passaggio di frontiera . Farà ancora caldo
Km totali percorsi : 5354
Lamps
La moschea
Un saluto ai nostri amici Aibar e Almas
Il prossimo enduro per Marco
Per Andrew
Il cammello e la trivella
Con Eidat, Israeliano on the road
Con un 125 , dall'Austria alla Mongolia