Alle 9.00 eravamo tutti alla stazione di Pisogne ad aspettare Domenico che è arrivato col trenino della valle con puntualità Svizzera. Giornata calda che ci ha fatto sudare non poco. Lasciata Pisogne passando per Santa Maria della neve, dove ci sono affreschi del Romanino, ma la chiesa era chiusa , abbiamo percorso per un po’ la ciclabile della val Camonica atttaversando zone abitate e insediamenti industriali sempre su asfalto. Percorso non interessante . Superati Piancamuno , Artogne e Gianico, paesi sempre visti da lontano per anni e mai visitati , il percorso è salito a mezza costa ed è diventato più piacevole. Siamo passati dal ristorante le Frise e poi dall’agriturismo la “ Lumaghera “, dove il proprietario, nonostante la chiusura ci ha aperto e ci ha offerto i mirtilli da lui prodotti. Molto gentile. Attraversato il fiume Oglio a Montecchio passando sul caratteristico ponte Vecchio, siamo arrivati alle terme di Boario desolatamente chiuse. Ad Erbanno, quando ormai disperavamo di poter mangiare qualcosa, nell’unico bar una gentile ragazza dal nome Taila, dea greca, ci ha servito dei tranci di pizza innaffiata da buona birra. Ne avevamo bisogno visto il caldo insistente. Dopo Erbanno il percorso si è fatto molto più suggestivo anche se più faticoso. Infatti una ripida salita col fondo selciato ci ha portato rapidamente in quota, passando davanti ad una cappella con una Madonna nera e poi ancora in salita graduale ma costante abbiamo attraversato dei vigneti a mezza costa fino a raggiungere il santuario dell’Annunciata di Piancogno complesso monastico del XV secolo, ricco di testimonianze artistiche e famoso in tutto il mondo per aver ospitato il Beato Innocenzo da Berzo. Ultimo tratto in salita fino a Ossimo e poi discesa fino a Malegno attraverso il bosco del Cerreto . Per fortuna il cielo si è rannuvolato un po’, così il caldo ci ha dato tregua. Salita finale a Breno, all’hotel Giardino, dove siamo arrivati ben stanchi dopo 37 km e 1150 m. di salite. Cena abbondante con piatti della valle inaffiati dal Cammunorum, ottimo vino della valle. Anche oggi i camminatori hanno retto bene, anche se c’è stata qualche discussione sulle distanze previste e quelle effettivamente percorse, inesorabilmente misurate dai GPS. Domani raggiungeremo Malonno. Ci aspettano oltre 30 km e molta salita.
Immagini e resoconti di viaggi in moto , con gli sci e per turismo di un camuno vagabondo
sabato 27 giugno 2020
Valeriana 2020 - - Si riparte - Tappa # 1
23/6/2020 - Pilzone Marone - 26 km -1150 m
Dopo i lunghi mesi di lockdown per il Covid19, non è stato difficile convincere gli amici Claudio, Ugo e Alberto a riprendere lo zaino e ad incamminarci. Questa volta siamo stati vicini a casa e abbiamo deciso di percorrere la via Valeriana lungo la valle Camonica . Raggiunto Pilzone con il trenino delle ferrovie Nord, appena fuori dalla stazione c’è l’inizio della via valeriana, ben segnato e con pannelli di spiegazione. Il percorso si è subito innalzato a mezza costa offrendoci degli scorci spettacolari sul lago di Iseo e attraversando piccole frazioni di Sulzano e Sale Marasino poco abitate e con la loro caratteristiche chiese tra cui Tassano m. 322 – Maspiano m. 350 – Gandizzano m. 355 – Marasino m. 260 – Dosso m. 265 – Massenziano m. 240 – Pregasso m. 250 – Colpiano m. 329 .
Numerosi saliscendi e il caldo ci hanno messo a dura prova , ma la fatica è stata abbondantemente compensata dai panorami, forse tra i più belli incontrati nelle nostre camminate. Verso l’ora di pranzo abbiamo raggiunto Zone, con le sue caratteristiche piramidi. Spuntino con affettati e poi salita finale fino al passo Croce di Zone a 902 m, lungo un ripido selciato . Poco prima del passo un interessante sito archeologico dove sono state rinvenute numerose orme di animali preistorici
Ripida discesa finale su Pisogne dove ci siamo concessi un meritato gelato sul lungolago. Siamo alloggiati a casa Fulvia ,dove abbiamo 2 appartamenti a nostra disposizione per rispettare le norme Anticovid. Cena in un vicino Bistrot .
Prima giornata abbastanza dura, il caldo e le salite ci hanno messo alla prova, ma i camminatori hanno retto bene. Domani arriveremo a Breno. Ci aspettano altri 30 km.Ci raggiungerà Mimmo che rimarrà con noi per un paio di giorni.
il video della tappa




















Numerosi saliscendi e il caldo ci hanno messo a dura prova , ma la fatica è stata abbondantemente compensata dai panorami, forse tra i più belli incontrati nelle nostre camminate. Verso l’ora di pranzo abbiamo raggiunto Zone, con le sue caratteristiche piramidi. Spuntino con affettati e poi salita finale fino al passo Croce di Zone a 902 m, lungo un ripido selciato . Poco prima del passo un interessante sito archeologico dove sono state rinvenute numerose orme di animali preistorici
Ripida discesa finale su Pisogne dove ci siamo concessi un meritato gelato sul lungolago. Siamo alloggiati a casa Fulvia ,dove abbiamo 2 appartamenti a nostra disposizione per rispettare le norme Anticovid. Cena in un vicino Bistrot .
Prima giornata abbastanza dura, il caldo e le salite ci hanno messo alla prova, ma i camminatori hanno retto bene. Domani arriveremo a Breno. Ci aspettano altri 30 km.Ci raggiungerà Mimmo che rimarrà con noi per un paio di giorni.
il video della tappa
sabato 23 novembre 2019
Oman 2019 - Day 8 - Muscate
22 Novembre 2019 - Mascat
Abbiamo lasciato volentieri l’albergo Safari di Nizwa, dove camere e pasti hanno lasciato molto a desiderare. Di buon mattino ci siamo recati al mercato delle capre di Nizwa. La gente del posto proveniente dai villaggi circostanti e dalle montagne, viene a vendere, comprare e scambiare capre, mucche e talvolta cammelli. La vendita delle capre avviene in un area coperta dove i potenziali acquirenti stanno in circolo, mentre all’interno i proprietari delle bestie camminano gridando il prezzo. I potenziali compratori, fermano gli animali li tastano sulla schiena ed iniziano a trattare. Ogni tanto qualche affare si conclude e la capra segue il suo nuovo padrone. Nelle vicinanze anche il mercato del pesce, dove tranci di tonno venivano tagliati a pezzi e venduti. Più in là il mercato degli uccelli e dei volatili. Ovunque molta gente, ma pochissime donne. Sembra che il vendere e comperare sia soprattutto un’attività maschile. In un angolo del bazar anche un piccolo mercato delle armi, dove assieme ad alcuni vecchi fucili venivano venduti soprattutto i caratteristici pugnali ricurvi, detti khanjar, simbolo dell’orgoglio omanita. Nel vicino forte, molto ben conservato, abbiamo potuto osservare un gruppo di uomini che in costume danzavano roteando delle spade. Dal forte bel panorama sulla vicina moschea. Lasciata Nizwa, ci siamo fermati a pranzo a casa di uno dei nostri autisti, dove la famiglia al completo ci ha accolti a casa e ci ha servito un ottimo pranzo con pollo e pesce. Casa decorosa. Alle pareti le foto ricordo di famiglia di tre generazioni. Siamo quindi ritornati a Muscate, punto di partenza del nostro viaggio, in tempo per visitare il museo Nazionale. In questo moderno museo, in spazi molto ben organizzati si può ripercorrere la storia dell’Oman con reperti archeologici e documenti storici. Costumi tradizionali, arredi e armi riempiono le varie sale. Per riempire la serata in attesa del volo non ci siamo fatti mancare una visita al centro commerciale Lulu. Molto affollato e simile ai nostri, però una visita al supermercato ci ha fatto capire come questo paese è dipendente dall’estero per i suoi approvvigionamenti alimentari, mentre abbiamo notato che il pesce era decisamente a buon prezzo. Abbiamo quindi salutato con un po’ di nostalgia i nostri autisti e la nostra guida Aisha, che ci hanno accompagnato in questi giorni e ci hanno aiutato a scoprire questo paese. In serata trasferimento in aeroporto e partenza per Milano con scalo ad Istanbul.
Questo è l’ultimo post del nostro viaggio in Oman.
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| Al mercato delle capre : valutazione della capra |
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| In attesa di un nuovo padrone |
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| Osservatori anziani |
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| Osservatori giovani |
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| Si mostra la capra da vendere |
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| Il Suk di Nizwa |
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| Mercato del pesce - taglio del tonno |
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| Mercato dei volatili |
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| Mercato delle spezie |
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| Aisha conosce tutti |
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| Al mercato delle armi |
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| Mi compro un Kanjiar ? |
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| Nipoti acquisiti |
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| Ultima moda omanita |
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| La moschea di Nizwa |
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| Danze nel forte |
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| Il sultano Qaboos ci osserva ovunque |
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| Harat Al-Yemen |
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| Ritorno dalla preghiera del Venerdi |
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| La bella famiglia di Shahab |
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| Verso il museo nazionale |
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| I granparents al museo |
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| nel museo |
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| Antiche porte omanite |
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| quasi quasi mi faccio un giro in moto |
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| Bye Bye Oman - |
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