giovedì 2 giugno 2016

2 Giugno : Dushanbe - Kalaikum - 368 km.

Una bella dormita all'hotel Kaylon ci ha fatto dimenticare le disavventure alla frontiera del giorno precedente . Prima di partire abbiamo fatto un salto al museo archeologico per vedere la famosa statua del Buddha  lunga 14 metri, che lo ritrae nella tradizionale posa del cosiddetto leone dormiente. 
La gigantesca statua fu ritrovata nel 1959  nel sud del Tagikistan ed era stata distrutta durante l'invasione araba.

I primi km dopo Dushambe sono stati piacevoli da percorrere, lungo una strada panoramica in montagna  con molte curve, ma appena discesi al piano abbiamo percorso circa 150 km in una pianura molto calda con temperatura oltre i 40 gradi. Oggi primo incontro ravvicinato con la polizia  Tajika.
Nessuno problema per la benzina . C'è ovunque e di buona qualità . Il paesaggio è cambiato . Non più coltivazioni di frutta , ma solo di grano e cereali.
Dopo Koylob la strada ha cominciato finalmente a salire e dopo avere superato un passo a 2000 metri abbiamo purtroppo incontrato per molti km dei giganteschi lavori stradali con un la strada non asfaltata in condizioni pessime .  Con qualche difficoltà abbiamo raggiunto il fondovalle del fiume Panj che segna il confine tra il Tajikistan e l'Afganistan.
La strada per fortuna è tornata asfaltata consentendoci buona velocità e verso le 19 siamo arrivati a Kalaikum che era la nostra meta. Ci siamo sistemati in una Guest house di nome "Roma", dove dopo una meritata doccia abbiamo cenato con la solita zuppa con carne e verdura. La Guest house é accettabile e costa 14€ al giorno per mezza pensione . L'unico inconveniente è il forte rumore di un torrente che passa vicino.
La valle che abbiamo percorso è molto suggestiva con pareti scoscese che causano molte frane e dove ogni piccolo lembo di terra verde è coltivato. 
Molti bambini lungo il percorso che ci salutavano e volevano darci il 5.
Forte contrasto con la parte afgana che sembra molto piu povera, dove si vedono piccoli villaggi con casupole di argilla. 
Oggi è stato il primo vero test di guida con oltre 70 km di sterrato . Moto e piloti si sono comportati bene e ci siamo divertiti, anche se abbiamo mangiato molta polvere. 
Domani continueremo sulla M41, la Pamir Highway e prevediamo di raggiungere Khorog dopo 250, continuando a risalire  la valle del fiume Panj. Da scoprire le condizioni della strada 

Km totali : 7799

Lamps 

Le montagne Afgane

Da Dushanbe a Koylob

Da Koylob a Kalaikum


Dushanbe : il Buddha dormiente

Lungo 14 metri 

Lago Nurek

Sosta per idratarsi : quasi 41 gradi!

Si comincia a divertirsi 

Canyon nel Pamir

Si sale e fa più fresco

Qui la strada non è male

Il fiume Panj

Villaggio Afgano


Sembra un altro mondo

Ogni fazzoletto di verde è sfruttato

Vitaccia da Asino (da VC)

I bambini lavorano (da VC)

Tanti sorrisi e saluti per noi (da VC)

1 1 Giugno: Bayson - Dushanbe 205 Km


Un cielo coperto e clima caldo e umido al risveglio nella Guest house di Bayson,  dove tutto sommato abbiamo risposato bene, anche se i servizi offerti erano veramente minimi. Bagni e doccia da dimenticare. 
Dopo circa 2 ore e mezza siamo arrivati alla frontiera con il Tajikistan che come temevamo ha richiesto molto tempo - 5 ore . All'uscita dell'Uzbekistan i controlli sono stati lunghi specialmente col bagaglio. In particolare hanno minuziosamente controllato le medicine scoprendo che fra quelle di Marco c'era il Toradol,  antidolorifico con Codeina, che è considerata stupefacente ed è stata sequestrata. La situazione si é complicata, paventando anche il fermo per due giorni di Marco. Nessuno parla inglese e dopo lunghe discussioni con il nostro minimo russo  e il coinvolgimento di vari funzionari, ci hanno restituito il tutto e con ramanzina finale ci hanno fatto passare.  Perse due ore. Da notare che gli stessi medicinali erano stati ispezionati all'ingresso in Uzbekistan.  Altro momento di suspense quando volevano cancellare tutti i video della telecamera che Claudio aveva sul casco. L'entrata in Tajikistan era sembrata molto veloce, ma un problema ai computer ci ha bloccato all'ultimo passaggio per oltre 3 ore, che abbiamo passato sonnecchiando in attesa che la  situazione si risolvesse. Temperatura molto calda oltre 35 gradi. Finalmente   dopo 5 ore, esausti, siamo entrati in Tajikistan ed è stata veramente una bella sorpresa viaggiare su strade senza buche, in mezzo ad una campagna molto ben coltivata con risaie , alberi da frutto e anche viti. Sembrava  di essere in un altro mondo.Sullo sfondo una catena di montagne innevate, i Trans Alay,  ci ha accompagnato fino a Dushambe che abbiamo attraversato per andare in albergo. Anche la capitale ci ha fatto un'ottima impressione con palazzi ben tenuti e lunghi viali alberati. Ovunque si vedono fotografie del presidente del Tajikistan Emomali Rahmon. Abbiamo subito notato molti distributori di benzina anche di buona qualità. 
Nel confortevole albergo Cayon abbiamo recuperato le energie e in serata cena in un ristorante in collina con vista sulla città .
Domani faremo una veloce visita di Dushambe e poi partiremo per le Montagne del Pamir.

Moneta Tajika : Somoni (Som)
Cambio : 1 € = 9 Somoni) 
Benzina : 0.55 €/lt
Fuso orario : Roma +3

Km totali : 7431

Tajikistan : le montagne e la neve .

Boysun - Dushambe : 205 km

Il Pamir si avvicina 

Guest House a Boyson 

Il deserto Uzbeko

Esausti alla frontiera

Dushambe : Hotel Cayon

Dushambe (da Google)

Il presidente Tajiko   Emomali Rahmon


Bandiera Tajika : stessi colori dell'Italia

I Somoni : 1 € = 9 Somoni 



mercoledì 1 giugno 2016

31 Maggio :,Samarkanda - Baysun - 288 km


Il nostro programma prevedeva una giornata completa a Samarcanda, ma abbiamo preferito anticipare la partenza per spezzare la tappa successiva che prevedeva il passaggio di frontiera con il Tajikistan . La mattina l'abbiamo dedicata alla visita del Bazar di Samarkanda, che seppure in una struttura recente,  conserva il fascino dei Bazar tradizionali dove si vende di tutto e dove finalmente Marco ha trovato i lacci per le scarpe .
Non poteva mancare una visita al Mausoleo di Amir Timur (Tamerlano) che nel XV secolo era a capo di un grande impero a Samarkanda. La sua tomba è ancora molto venerata  una sua grande statua è all'ingresso della città .
Verso mezzogiorno siamo ripartiti  verso il Tajikistan e abbiamo raggiunto il passo TabtaKarata a 1800, lungo una strada finalmente con un pò di curve attraverso una valle molto verde Sul passo abbiamo fatto scorta di  frutta secca . Come suggerito in albergo,  dopo il passo ci siamo fermati a mangiare una specie di pecora cotta al forno, che non ci è piaciuta, anche se il posto in riva a un laghetto era piacevole. Qualche problema a convincere Marco a ripartire, in quanto che si stava facendo una pennichella all'ombra . Come al solito gente calorosa. Il gestore del ristorante ha voluto che gli facessi vedere qualche fotografia dell'Italia sul telefonino, commentando " first class".
Dopo il passo siamo scesi in pianura e abbiamo trovato un caldo torrido con temperature fino a 39 Gradi. Qualche problema a trovare  la benzina, acquistata a bordo strada. Il paesaggio si è fatto man mano piú desertico simile al Nord Africa , con molte pecore al pascolo. Dopo l'ennesimo posto di blocco dove siamo stati registrati, all'imbrunire ci siamo fermati in una Guesthouse a Baysun, con servizi essenziali, dove però la mezza pensione costa ben 18 € a testa .
Qualche avvisaglia di problemi intestinali che cerchiamo di combattere con fermenti lattici e yogurt .
Domani dopo circa 250 km raggiungeremo Dushambe, capitale del Tajikistan , con l'incognita del passaggio di frontiera . 

Km totali 7226

Lamps 

Sul passo Tabtakarata

Samarkanda -Baysun : 288 km

Il Msusoleo di Timur (Tamerlano)

La tomba di Tamerlano

Tamerlano con i Bikers
 
L'impero di Tamerlano a Samarkanda

Il Bazar di Samarkanda

Volti

Copricapo Uzbeko

Il venditore di uva sultanina 

Un bel sorriso


Le donne del Bazar


Pane Uzbeko

Uscita in moto dalla hall

Sul passo Tabtakarata

La venditrice di frutta secca

Dedushka Claudio

La pecora non ci è piaciuta

Marco, andiamo ?!?!

Benzina on the road 

Un glorioso Sidecar  Ural