sabato 27 giugno 2020

Valeriana 2020 - - Si riparte - Tappa # 1

23/6/2020 -   Pilzone Marone - 26 km -1150 m

Dopo i lunghi mesi di lockdown per il Covid19, non è stato difficile convincere gli amici Claudio, Ugo e Alberto a riprendere lo zaino e ad incamminarci. Questa volta siamo stati vicini a casa e abbiamo deciso di percorrere la via Valeriana lungo la valle Camonica . Raggiunto Pilzone con il trenino delle ferrovie Nord, appena fuori dalla stazione c’è  l’inizio della via valeriana, ben segnato e con pannelli di spiegazione. Il percorso si è subito innalzato a mezza costa offrendoci degli scorci spettacolari sul lago  di Iseo e attraversando piccole frazioni di Sulzano e Sale Marasino poco abitate e con la loro caratteristiche chiese tra cui Tassano m. 322 – Maspiano m. 350 – Gandizzano m. 355 – Marasino m. 260 – Dosso m. 265 – Massenziano m. 240 – Pregasso m. 250 – Colpiano m. 329 .
Numerosi saliscendi e il caldo ci hanno messo a dura prova , ma la fatica è stata abbondantemente compensata dai panorami, forse tra i più belli incontrati nelle nostre camminate. Verso l’ora di pranzo abbiamo raggiunto Zone, con le sue caratteristiche piramidi. Spuntino con affettati e poi salita finale fino al passo Croce di Zone a 902 m, lungo un ripido selciato . Poco prima del passo un interessante sito archeologico dove sono state rinvenute numerose orme di animali preistorici 
Ripida discesa finale su Pisogne dove ci siamo concessi un meritato gelato sul lungolago. Siamo alloggiati a casa Fulvia ,dove abbiamo 2 appartamenti a nostra disposizione per rispettare le norme Anticovid. Cena in un vicino Bistrot .
Prima giornata abbastanza dura, il caldo e le salite ci hanno messo alla prova, ma i camminatori hanno retto bene. Domani arriveremo a Breno. Ci aspettano altri 30 km.Ci raggiungerà Mimmo che rimarrà con noi per un paio di giorni.


il video della tappa 

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sabato 23 novembre 2019

Oman 2019 - Day 8 - Muscate

22 Novembre 2019 - Mascat

Abbiamo lasciato volentieri l’albergo Safari di Nizwa, dove camere e pasti hanno lasciato molto a desiderare. Di buon mattino ci siamo recati al mercato delle capre di Nizwa. La gente del posto proveniente dai villaggi circostanti e dalle montagne, viene a vendere, comprare e scambiare capre, mucche e talvolta cammelli. La vendita delle capre avviene in un area coperta dove i potenziali acquirenti stanno  in circolo, mentre all’interno i proprietari delle bestie camminano gridando il prezzo. I potenziali compratori, fermano gli animali li tastano sulla schiena ed iniziano a trattare. Ogni tanto qualche affare si conclude e la capra segue il suo nuovo padrone. Nelle vicinanze anche il mercato del pesce, dove tranci di tonno venivano tagliati a pezzi e venduti. Più in là il mercato degli uccelli e dei volatili. Ovunque molta gente, ma pochissime donne. Sembra che il vendere e comperare sia soprattutto un’attività maschile. In un angolo del bazar anche un piccolo mercato delle armi, dove assieme ad alcuni vecchi fucili  venivano venduti soprattutto i caratteristici pugnali ricurvi, detti khanjar, simbolo dell’orgoglio omanita. Nel vicino forte, molto ben conservato, abbiamo potuto osservare un gruppo di uomini che in costume danzavano roteando delle spade. Dal forte bel panorama sulla vicina moschea. Lasciata Nizwa, ci siamo fermati a pranzo a casa di uno dei nostri autisti, dove la famiglia al completo ci ha accolti a casa e ci ha servito un ottimo pranzo con pollo e pesce. Casa decorosa. Alle pareti le foto ricordo di famiglia di tre generazioni. Siamo quindi ritornati a Muscate, punto di partenza del nostro viaggio, in tempo per visitare il museo Nazionale. In questo moderno museo, in spazi molto ben organizzati si può ripercorrere la storia dell’Oman con reperti archeologici e documenti storici. Costumi tradizionali, arredi e armi riempiono le varie sale. Per riempire la serata in attesa del volo non ci siamo fatti mancare una visita al centro commerciale Lulu. Molto affollato e simile ai nostri, però una visita al supermercato ci ha fatto capire come questo paese è dipendente dall’estero per i suoi approvvigionamenti alimentari, mentre abbiamo notato che il pesce era decisamente a buon prezzo. Abbiamo quindi salutato con un po’ di nostalgia i nostri autisti e la nostra guida Aisha, che ci hanno accompagnato in questi giorni e ci hanno aiutato a scoprire questo paese. In serata trasferimento in aeroporto e partenza per Milano con scalo ad Istanbul. 
Questo è l’ultimo post del nostro viaggio in Oman. 

Al mercato delle capre : valutazione della capra

In attesa di un nuovo padrone


Osservatori anziani


Osservatori giovani

Si mostra la capra da vendere

Il Suk di Nizwa



Mercato del pesce - taglio del tonno

Mercato dei volatili


Mercato delle spezie


Aisha conosce tutti

Al mercato delle armi


Mi compro un Kanjiar ?


Nipoti acquisiti


Ultima moda omanita


La moschea di Nizwa


Danze nel forte


Il sultano Qaboos ci osserva ovunque

Harat Al-Yemen


Ritorno dalla preghiera del Venerdi


La bella famiglia di Shahab

Verso il museo nazionale


I granparents al museo

nel museo

Antiche porte omanite

quasi quasi mi faccio un giro in moto


Bye Bye Oman -


giovedì 21 novembre 2019

Oman 2019 - Day 7 - Nizwa

21 Novembre 2019 - Nizwa

Molta pioggia durante la notte, ma al mattino il cielo era meno cupo e siamo potuti scendere senza problemi dal Jabal  Shams. Strade tutto sommato in buone condizioni, poco traffico e capre che attraversavano la strada alla ricerca dell’erba appena spuntata tra i sassi. Panorama lunare, pochissimo verde e montagne attraversate  da profondi solchi di antichi torrenti. Giunti al piano prima sosta della giornata a Birkat Al Mauz, un altro villaggio di argilla abbandonato. Ancora un po’ di strada e siamo arrivati a Nizwa, l'antica capitale, la città dell'oasi immersa nel verde con un mix di moderno e antico, fu la capitale dell'Oman nel 6 ° e 7 ° secoli. Una delle città più antiche del sultanato, era il suo centro artistico e culturale. Il Daris Falaj di Nizwa, un canale di irrigazione, è il il più grande singolo falaj in Oman e fornisce alla campagna circostante tutta l'acqua necessaria per irrigare le piantagioni.
Pranzo in un locale del centro e poi ci siamo spostati all’interno, addentrandoci per alcuni chilometri in uno wadi fino ad un piccolo villaggio sperduto. Nell’arrivare il canto del muezzin amplificato dall’eco, è risuonato nella valle creando un’atmosfera particolare. I Grandparents hanno interrotto la lunga astinenza dell’alcol, con una birra, bevuta quasi di nascosto in questo posto sperduto. Sorprendentemente da un edificio che probabilmente era la scuola sono uscite frotte di bambini allegri accompagnati da un adulto che indossava la maglia della Juve. Si sono scatenati subito commenti di vario tipo tra i Grandparents, in base alla loro fede calcistica, ma la cosa più bella è stato il vedere tanta vita e allegria in un posto così sperduto. 
Nel frattempo la pioggia ha ricominciato a cadere, ma questo non ci ha impedito di tornare a Nizwa per visitare il suk della città che ci ha un po’ deluso e poco caratteristico. I Grandparents hanno comunque fatto un po’ di shopping, acquistando datteri e spezie varie. Cena all’Hotel Safari, che ci è sembrato un po’ scadente. Domani completeremo la visita della città e poi ci muoveremo verso Muscat, da dove in nottata partiremo per l’Italia. 



Nizwa



Nebbia al mattino nel grande canyon 

 


Capre scalatrici 


Antiche canalizzazioni 


Omanita fasullo



 

Festa nel parco

 

Costumi vecchi , usanze nuove



 

Corse nel parco 

 

 Birman Al Maui


 


Incontri 

 

Wadi Musdim 






Tifoso juventino 





Scappatella alcolica 



Nel Suk