giovedì 2 marzo 2017

1 Marzo 2017 - Karakol (Kirghizistan)


Karakol - Kirghizistan - Giorno 4 - Cima Fujihama orientale 3620 m

Dislivello 1611 m.


Giornata più impegnativa delle precedenti per il dislivello complessivo . Ancora sole e temperature rigide hanno favorito la nostra gita che è stata di grande soddisfazione Partenza verso le 8 e  per un tratto iniziale abbiamo ripercorso la traccia di ieri attraverso il bosco. Abbiamo quindi  raggiunto una prima cima senza nome a 3300 m. dopo circa 1100 m di dislivello. 

Dalla cima siamo scesi per un bel pendio di neve farinosa per circa 200 m, che ha messo a dura prova le nostre gambe. Il nostro stile di sciata con molte curve strette e i nostri sci non troppo larghi non di addicono molto a questo tipo di neve, mentre invece sono più efficaci sci larghi e traiettorie più rettilinee. Comunque ci siamo divertiti e stiamo adeguando la nostra tecnica . Una parte del gruppo è quindi rientrata al campo con l'aspirante guida Sergey, a cui era stato proibito di cercare percorsi alternativi, mentre invece un gruppo ha rimesso le pelli ed è risalito per circa 500 m. fino alla cima del Fujihama orientale. Panorama mozzafiato dalla cima con numerose catene di montagne innevate.

La discesa dalla cima è stata fantastica lungo un pendio sostenuto dove abbiamo trovato condizioni di neve ottimali. Grande sciata . 

Discesa finale nel bosco di conifere dov'è la nostra guida Arthur ci condotto su ripidi canali con molta neve e passaggi obbligati tra le piante che ci hanno  impegnato ma anche divertito. 

Al campo come al solito tutto pronto per il barbecue pomeridiano con salsicce alla griglia. La birra non manca e non deve essere pagata extra. 

Anche oggi abbiamo approfittato della sauna, che anche se è molto semplice funziona bene e ci consente anche quel minimo di igiene personale necessario.

Buona cena con zuppa a base di carne (Borsh) e pollo arrosto . 

Un po' di Vodka ha fatto compagnia alle chiacchiere serali e alla visione di un filmino sulle imprese del giorno.

Domani continueremo ad esplorare le cime della zona.


Gianni alla partenza in veste Kirghiza 

Salita nel bosco


Ombre sulla neve

Claudio con il suo amico Sergey 

Tracce sulla neve

Alessandro non si fa mancare una Coca

Le nostre tracce di ieri 

Qualcuno non ha capito la neve Kirghiza

Si risale per una seconda discesa 

Quante montagne


Ottimi pendii di neve fresca 

La tecnica migliora 

Grandi spazi 

Tracce 
Bosco impegnativo 

Con Maria, la cuoca 


La sauna, semplice ma efficace 

I bresciani in relax

A Daniele piace il Kirghizistan 

Birre meritate 


mercoledì 1 marzo 2017

28 Febbraio 2017 - Karakol (Kirghizistan)

La Karakol - Kirghizistan - Giorno 3- Cima Fujihama 3660 m

Dislivello 1490 m.


Notte tranquilla nel campo di Jurte nella valle Irdyk in Kirghizistan, anche se la temperatura si mantiene attorno ai -  15 gradi. Di notte abbiamo gestito meglio la stufetta alzandoci di tanto in tanto ad alimentarla e così alla mattina era meno freddo. Dopo la colazione ci siamo diretti verso la meta del giorno, chiamata Fujihama, come il vulcano giapponese e alta 3660 m. Anche oggi giornata senza nuvole in cielo e aria tersa. Il percorso di salita si è svolto inizialmente lungo l'alveo di un torrente ben innevato e poi lungo una foresta di abeti maestosi . Neve abbondante , oltre un metro, che ha richiesto un notevole sforzo fisico alle guide che hanno fatto traccia. Un bel sole ci ha accolto al temine del bosco e dopo avere attraversato un lungo pianoro 

siamo saliti sul versante ovest della montagna sfruttando un pendio poco innevato. Il panorama dalla cima era veramente spettacolare con il grande lago Karakol a Nord e a Sud una serie senza fine di catene di montagne con numerose cime oltre i 5000 m. La parte finale della salita , a causa della scarsità di neve spazzata dal vento,  si è rivelata non facile, ma tutto il team si è mosso molto bene . Claudio ha sofferto un po' l'altezza per cui ha preferito rientrare prima con una delle guide. Foto di rito in vetta e poi discesa su pendii abbastanza ripidi dove abbiamo incontrato ancora neve farinosa, ma un po' pesante non facilissima da sciare . Dopo una prima parte in spazi aperti siamo scesi nel bosco, dove zigzagando tra gli alberi abbiamo fatto una discesa divertente . Verso le 4 siamo arrivati al campo dove avevano preparato uno spuntino a base di salsiccie alla griglia molto gustoso che abbiamo innaffiato con abbondante birra. Con nostra sorpresa dopo circa un'ora è arrivato anche Claudio con la guida, che pur essendo partito in discesa molto prima di  noi erano discesi lungo un percorso  diverso finendo nel l'alveo di un torrente dal quale sono scesi con notevole difficoltà. Claudio oltre ad essere un po' provato era anche un po' arrabbiato con il suo accompagnatore. Anche gli svedesi hanno fatto la loro prima gita da cui sono tornati con le facce scottate . Ottima zuppa a cena con una bistecca . Da queste parti si mangia veramente troppa carne. Chiacchiere serali a commentare le imprese della giornata che abbiamo rivisto in un video e a programmare la giornata di domani . Poi tutti a nanna nelle calde Jurte infilati nei nostri sacchi a pelo. 


Maria, la cuoca del campo

Salita nel bosco di conifere 

Il lago Karakol sullo sfondo 

Verso la cima Fujihama 

Salita non semplice 


Sulla cresta finale 

Ultimi passi verso la cima a 3660 m. 

In discesa dal Fujihama 

Curve nella polvere 

Sciata in conduzione di Marco

Alessandro in azione 

Divertente discesa nel bosco 

Scorci

Meritata birra al campo

Vladimir prepara le salamine

Claudio, una discesa da dimenticare 


martedì 28 febbraio 2017

27 Febbraio 2017 - Karakol (Kirghizistan)

 Karakol - Kirghizistan-Giorno 2


Prima giorno di scialpinismo tra le montagne Kirghize. Notte tranquilla, anche se la stufetta nella Jurta a poco a poco si è spenta e verso mattina eravamo tutti ben immersi nei nostri sacchi a pelo per il fresco. Ma verso le 5.30 un incaricato ha riacceso la stufetta e quando ci siamo svegliati la temperatura era buona. Fuori un bel freddo :-15 gradi e qualche problema per chi suo malgrado ha dovuto  andare in bagno durante la notte, anche se ha potuto ammirare una splendida stellata. I bagni sono ubicati in un angolo del campo e sono molto elementari . Evito dettagli.

Dopo la colazione guidato  da Arthur ci siamo avviati per la nostra prima gita e dopo circa 3 ore abbiamo raggiunto una cima senza nome a 3200 m attraverso un tratto boscoso e poi in terreno aperto . La cima è stata battezzata cima Gianni , in quanto ieri era il suo compleanno. Neve in condizioni ottimali . Durante la salita la nostra guida Marco ha fatto una verifica della stabilità del manto nevoso spiegandoci con competenza le diverse dinamiche della formazione dei strati nevosi. Discesa su pendii abbastanza sostenuti, anche se la neve si è rivelata più pesante del previsto e non facile da sciare con curve strette ma da affrontare con larghe curve in conduzione . Rimessi le pelli siamo risaliti per circa 300 m su una seconda cima raggiungendo quota 3350. Discesa divertente su un versante nord con belle pendenze e poi tratto finale lungo l'alveo di un torrente ben innevato fino al nostro campo dove ci hanno fatto trovare un ottimo barbecue con spiedini di carne che abbiamo gustato all'aperto vista la temperatura . Sauna meritata dopo le fatiche della giornata. In serata è arrivato un gruppo di 6 svedesi . Cena così così, con una zuppa fredda di verdure poco gradita e del riso  Plov con carne . Tutti a nanna accompagnati dalla solita rigida temperatura, -13 gradi ma anche questa sera con una stupenda stellata, ma nelle jurte il tepore non manca.


Verso le montagne Kirghize

Marco, la guida di Lyskamm 4000

Grandi spazi

Tra i boschi Kirghizi

Il lago Karakol sullo sfondo 

Marco fa lezione sulla stabilità dei pendii

Tracce 
Quante montagne !

La nostra guida russa Arthur 

Curve strette difficili, meglio curve larghe 

Si scende anche lungo i torrenti

Meritato barbecue (Shaslik)

Daniele torna dalla Sauna

E si scalda nella Yurta

Pronti per domani