venerdì 5 aprile 2019

Norvegia 2019 - Scialpinismo oltre il circolo polare artico- Day 6

4/4/ 2019 - Vartinden
 6.5 ore- 15.5 km - 1568 m.

Le previsioni del tempo erano giuste, un cielo senza nuvole ci ha dato il buongiorno. Finalmente era anche stata riaperta la strada per Tromso così siamo risaliti lungo il fiordo e ci siamo inoltrati in una valle laterale . Molte cime innevate ci hanno accompagnato lungo il percorso. Tutte possibili mete di scialpinismo. Lasciati i pulmini ai lati della strada siamo risaliti attraverso un bosco di betulle, per fortuna non troppo fitto. Superato il bosco abbiamo raggiunto dopo 1150 m. di salita la cima del Vartinden senza troppe difficoltà, anche se i pendii finali erano un po’ ghiacciati e qualcuno ha preferito montare i rampanti. Siamo quindi discesi in una valletta laterale che Marco aveva studiato durante la salita. Scelta azzeccata, una neve polverosa ci ha consentito una sciata memorabile per un lungo tratto fino al limite del bosco. La proposta di ripellare e risalire è stata subito accettata da alcuni di noi, mentre altri  hanno preferito scendere a valle con Martino. Siamo quindi risalti per circa 400 metri e poi di nuovo una bella discesa lungo pendii immacolati. Divertente anche il tratto finale nel bosco di betulle, che ha richiesto un po’ più di attenzione, ma anche qui la sciata è stata divertente. Giornata faticosa ma di grande soddisfazione. Panorami mozzafiato e una bella sciata hanno ripagato le nostre fatiche. Rientrati ai nostri chalet, merenda e aperitivo prima di cena, dove Edoardo ci ha fatto assaggiare degli straccetti di carne di renna. Le ultime bottiglie di cannonau e amarone sono state svuotate velocemente. Domani ultima gita lungo i fiordi. In serata ci trasferiremo a Tromso da dove sabato  rientreremo in Italia.
Domani dovremmo avere una bella giornata che speriamo sia una piacevole conclusione della nostra vacanza Norvegese.

Cime innevate ovunque 

Si sale tra le betulle 

Giornata di sole 

Il fiordo in lontananza

Ombre sulla neve

Panorama

Prossima meta?

Verso il Vartinden

Marco studia la discesa

Tracce Italiane 

Polvere 

Oggi tutti bravi 

Bosco non facile 


giovedì 4 aprile 2019

Norvegia 2019 - Scialpinismo oltre il circolo polare artico- Day 5

3/4/2019 - Tafeltinden


6 ore- 18 km - 1440 m.


Risveglio col sole e di conseguenza buonumore generale. Si parte verso Tromso. Di nuovo strada chiusa per la valanga. Forse bisognerebbe capire come informarsi sulla viabilità. Ritorniamo sui nostri passi e ci dirigiamo verso il Tafeltinden, una delle mete più gettonate della zona. Però dobbiamo spostarci di oltre 50km lungo il fiordo. Alla partenza troviamo altri scialpinisti . Ci inoltriamo in una stretta valle con ripide pareti ai lati, poco rassicuranti. Marco la guida non gradisce la traccia di ci ha preceduto, troppo ripida e ne fa una nuova . Finalmente sbuchiamo in una zona pianeggiante e il panorama si apre. Numerose cime di fonte a noi circondano un vasto ghiacciaio. Sembra di essere sul pian di neve in Adamello . La temperatura è buona e non fa molto freddo e questo influenza le condizioni della neve che sembra pesante. Dopo un ultimo ripido salto arriviamo sulla cima. Panorama spettacolare sui fiordi. Ci raggiunge una coppia di baschi. Gianni si lancia subito in un bacio di benvenuto alla ragazza sotto gli occhi perplessi del compagno. È incorreggibile. Discesa da dimenticare, però largamente compensata dalla bellezza del panorama. Neve pesante e poca visibilità non hanno ci hanno favorito. Ma arriviamo tutti sani fin sula riva del fiordo da cui siamo partiti. Incontriamo 3 ragazzi bolognesi che conosco Martino per fama e da cui aspettano la spedizione del libro che lui ha scritto su questo luoghi. Lungo la strada per il ritorno sosta per la spesa. Ne approfittiamo per fare scorta di birre che scoliamo immediatamente sul pulmino. Soliti riti serali, docce e sauna con tuffi nella neve. Edoardo ai fornelli ha preparato la cena con piatti di salmone e merluzzo, accompagnato da vino primitivo pugliese.


Andiamo a letto sotto una leggera nevicata. Domani chissà.

Oggi si parte dalla riva del fiordo

Ripidi pendii alla partenza
Il fiordo di Lyngen alle spalle

Verso il Tafeltiden
Alessandro sula rampa finale
In vetta
L’incorreggibile Gianni
In discesa 
Al ritorno sul fiordo 
Caccia grossa di volpi 

mercoledì 3 aprile 2019

Norvegia 2019 - Scialpinismo oltre il circolo polare artico - Day 4

2/4/2019 - Dosso Rundfjellet

4.5 ore - 13.5 km - 911 m.
Al risveglio pioviggina. In Italia sarebbe stato un ottimo motivo per continuare a dormire. Qui, seppure un po’ lentamente ci mettiamo in moto. Oggi Marco, Laura e Renata non sono della partita. Si son presi un giorno di riposo. Dopo colazione partiamo verso Tromso. Dopo pochi chilometri troviamo la strada sbarrata e altre auto in coda. Una valanga è caduta poco più avanti e la strada verrà riaperta tra qualche ora. Martino non si preoccupa.Conosce molto bene la zona. Consulta le sue carte e individua una meta alternativa. Torniamo sui nostri passi e ci dirigiamo a Sud fino all’imbocco di una valle. Sono quasi le 11. Una traccia ben fatta favorisce il nostro cammino per oltre un’ora. La gita è frequentata ed è fattibile anche in condizioni sfavorevoli come oggi. Superiamo il Rifugio “Fiokj Hutty”, un cane scodinzolando ci saluta. Poco dopo la traccia va in un’altra direzione e dobbiamo abbandonarla. Martino è in testa. La neve è molto pesante e faticosa. Attraversiamo un torrente e cambiamo versante. La neve migliora un po’ anche se qualcuno ha problemi di zoccolo sotto gli sci. Ora conduce Marco. Dopo circa 900 m di salita raggiungiamo un dosso chiamato Runfjllet. Oltre non ha molto senso andaree vista l’ora tarda decidiamo di tornare. Neve pesante, comunque sciabile fino al torrente. Inevitabile qualche caduta. Volata finale nel fondo valle dove in prossimità delle macchine incontriamo una ragazza a cavallo. Edoardo appassionato di cavalli ne approfitta per attaccare bottone. Al ritorno sosta obbligata per una mega spesa. Siamo in 15 ben affamati e i viveri spariscono velocemente. Laura, Renata e Marco hanno approfittato della sosta per sistemare la casetta mensa, dove ci aspettava una merenda con salumi e formaggio. L’ aperitivo con Negroni e spritz organizzato dai bresciani è stato molto apprezzato. Raffaele fa servizio di lavanderia approfittatando di lavatrice e asciugatrice. In effetti c’è n’era bisogno. A grande richiesta Marcola guida ha fatto una pasta alla puttanesca molto buona. La giornata di campionato di calcio scatena discussioni calcistiche. Poi tutti a nanna. Domani le previsioni meteo segnalano un miglioramento. Sarà vero?
Strada bloccata per valanga. Non si passa
Il Fjoky Hutty
Bisogna districarsi 
Finalmente si vede il sole
Per oggi basta.
Maledetto zoccolo
Ma dove vanno gli italiani?
Incontri
Aperitivi serali
Spaghetti per tutti

martedì 2 aprile 2019

Norvegia 2019 - Scialpinismo oltre il circolo polare artico -Day 3

1/4/2019 - Daltinden

Ore 7.45 - 20.6 chilometri- 1641 m
Uno sguardo dalla finestra e vediamo fitti fiocchi scendere dal cielo. Anche oggi previsioni azzeccate. Sulla strada 20 cm di neve fresca, che alcuni volenterosi spalano attorno ai nostri mezzi. Partiamo comunque. Seguiamo il fiordo verso Sud per alcuni chilometri. Il panorama bianco contrasta con il grigio cupo dell’acqua del fiordo e del cielo. Sulle strade gli spazzaneve sono in azione. Poco traffico, che comunque non sembra preoccuparsi delle condizioni delle strade. Raggiungiamo una località che si chiama Furuflaten poche case sparse qua e là. Calzati gli sci ci incamminiamo lungo la strada principale per circa due chilometri. La strada perfettamente innevata ci consente un buon passo. Dopo le ultime case ci inoltriamo per una lunga valle costeggiando il torrente che seguiamo per oltre 5 chilometri. 30 cm di neve fresca richiedono un faticoso lavoro per chi sta davanti che anche oggi tocca a Marco la guida. Ambiente suggestivo, passiamo in un bosco di betulle cariche di neve e tra radure dove scorre il torrente. Laura ha un problema a un piede e decide di fermarsi e ritorna verso valle. In fondo alla valle saliamo velocemente il pendio a sinistra e guadagniamo quota uscendo dal bosco . Il sole si fa vedere tra le nuvole, portando il buon umore nel gruppo. Marco sale sicuro scegliendo il percorso migliore. Un ripido pendio viene valutato attentamente e superato con una serie di brevi curve a ridosso delle rocce. La salita è faticosa. Ludovico, il bergamasco rompe un bastoncino. Non è riparabile. Si ferma e ritorna poco sotto la cima con Martino. Anche oggi In vista della cima troviamo raffiche di vento gelido che ci costringono a rallentare. Arriviamo comunque sul Daltinden, la vetta è segnata da un cippo. Il forte vento ha spazzato tutta la neve , lasciando un fondo di ghiaccio vivo. Ci prepariamo con non poche difficoltà per freddo intenso. Lasciamo il pianoro ghiacciato della cima e scendiamo velocemente lungo i ripidi pendii dove troviamo una neve spettacolare e dove il vento ci dà tregua. Lasciamo centinaia di curve, segno del nostro passaggio. Gli sci larghi aiutano la sciata. Il bosco abbastanza rado ci permette le ultime curve prima di raggiungere il fondo valle. Oltre 1300 m. di discesa da ricordare. Ripercorriamo i 5 chilometri della valle, per fortuna è in leggera discesa, fino ai nostri pulmini. Rientrati alle nostre casette non ci siamo fatti mancare una meritata merenda con toma valsesiana e salame bergamasco. Sauna con tuffi nella neve per concludere la giornata. Edoardo e Laura ai fornelli per la cena : risotto ai formaggi, pollo e peperonata sono stati apprezzati da tutti . Come al solito chiacchere e qualche drink per concludere. Domani ancora previsioni pessime, ma noi siamo comunque positivi.
Con gli sci sulla strada
Il fiordo di Lyngen
In fila sotto la neve
Arriva il sole
Sembra una visione

Dopo 5 km si sale
La polvere ci aspetta

Vento forte in vetta 
Curve italiane su nevi norvegesi
Zio e nipote
Felici

lunedì 1 aprile 2019

Norvegia 2019 - Scialpinismo oltre il circolo polare  -Day 2

31/3/2019 - Day 2 - Rieppetinden (1203 m)

6 ore - Dislivello 1350 m. 15 chilometri


Al risveglio nevica intensamente. Noi siamo un po’ preoccupati. Le guide Marco e Martino un po’ meno. Si prevede una schiarita.

Partiamo sotto la neve e costeggiamo il fiordo per qualche chilometro. Lasciati furgoni a lato della strada, ci inoltriamo in una valletta tra un bosco fitto di piccole betulle. Marco traccia indefesso. La neve è un po’ pesante. Continuiamo a salire e finalmente dopo un po’ di saliscendi usciamo dal bosco. Il sole appare tra le nuvole e tutto ci sembra più bello. I pendii non sono difficili, anche se abbiamo superato con strette serpentine alcuni tratti ripidi. Raggiunto un colle ci siamo diretti alla vetta della nostra meta, il Rieppetinden. Il passo è buono e tutta la compagnia sembra in forma. Appena messo piede sulla cima un forte vento ci ha dato il benvenuto con raffiche di nevischio che ci hanno reso difficili i preparativi per la discesa con giacche a vento e pelli  di foca che svolazzavano da tutte le parti. Neve ventata e visibilità molto scarsa hanno reso difficoltosa la discesa dalla cima e le guide hanno avuto il loro da fare a non perdere qualche scialpinista. Finalmente raggiunto il bosco la situazione è migliorata e siamo riusciti a fare delle belle curve, prestando attenzione ai numerosi arbusti lungo il percorso. Rientrati alle nostre casette, docce e sauna ci hanno ritemprato velocemente. Alessandro prima di cena ha sfoggiato le sue doti da Barman preparando un ottimo  negroni. Cena con salmone e baccalà preparata da Edoardo, che si dimostra un ottimo cuoco.

Dopo un po’ di chiacchere e qualche grappino non abbiamo avuto problemi ad addormentarci. Domani dovrebbe nevicare ancora un po’, però si prevede una schiarita durante il giorno. Ma non ci preoccupiamo, il meteo è così da queste parti.

Si parte sotto la neve

Lungo le sponde del fiordo Storfjord

Zio e nipote alla partenza

Col sole è uno spettacolo 

In fila verso la cima

Cime innevate

Visibilità nulla in discesa

domenica 31 marzo 2019

Norvegia 2019 : scialpinismo oltre il circolo polare artico - Day 1

Day 1 : dalla primavera italiana al grigio inverno del Nord
Anche quest’anno la compagnia dei bresciani non poteva farsi mancare la settimana di scialpinismo da qualche parte nel mondo, per vedere posti nuovi, ma anche per praticare uno sport che ama.
Quest’anno la scelta è caduta sulla Norvegia,  che alcuni di noi avevano già visitato anni fa facendo scialpinismo utilizzando una barca a vela come base. Scelta molto suggestiva, ma anche un po’ sacrificata per i ridotti spazi della barca. Quest’anno ci siamo appoggiati ancora all’organizzazione di Lyskamm 4000, delle guide valsesiane Martino e Marco e avremo come base delle casette ubicate in un fiordo a sud di Tromsø. Da qui utilizzando due pulmini per brevi  spostamenti raggiungeremo ogni giorno le nostre mete.  Al gruppo storico dei bresciani composto da Giacomo, Claudio, Marco, Alessandro, Daniele, Renata, Gianni, si sono nuovamente aggregati Ludovico da Bergamo e Edoardo da Asiago. All’ultimo momento è arrivato anche Raffaele, che vive in Francia e già nostro compagno in precedenti viaggi.
Edoardo partendo da Asiago si è fatto trovare puntuale a Brescia con il suo Ducato e dopo aver caricato Ludovico a Bergamo ci siamo ritrovati con tutti gli altri alla Malpensa. Volo tranquillo fino a Tromso dopo aver fatto scalo a Helsinki. Viste le esperienze dei viaggi precedenti c’era qualche apprensione per i numerosi bagagli e sacche da sci. Nessun problema. Sono arrivati tutti. Arrivo sotto una fitta nevicata e paesaggio decisamente invernale. Martino e Marco ci aspettavano in aeroporto, dove abbiamo conosciuto altri 3 compagni di viaggio: Laura, Francesco e Alberto. Ci son voluti altri  100 chilometri su due pulmini lungo il fiordo di Lyngen per raggiungere le nostre casette.
Una fitta nevicata ci ha accompagnato lungo i viaggio con strade tutte innevate. Indispensabili le gomme chiodate e bravi gli autisti Marco e Raffaele. Sistemazione confortevole. Cena con spaghettata  a base di  gamberetti e piatti di salmone . E intanto abbiamo iniziato a consumare le scorte di bottiglie vino che ci siamo portati infilate negli scarponi da sci. Questa sera Cabernet dal Veneto. E fuori nevica. Domani prima gita. Staremo in zona. Previsioni meteo pessime. Ma il morale è alto.
Verso Helsinki 

Finalmente si parte
Il lago di Garda 
Tromso, oltre il circolo polare artico 
Arrivo a Tromso con la neve
Strade ben innevate da queste parti 


Il Turis center immerso nella neve 

Il porto di Tromso