mercoledì 1 marzo 2017

28 Febbraio 2017 - Karakol (Kirghizistan)

La Karakol - Kirghizistan - Giorno 3- Cima Fujihama 3660 m

Dislivello 1490 m.


Notte tranquilla nel campo di Jurte nella valle Irdyk in Kirghizistan, anche se la temperatura si mantiene attorno ai -  15 gradi. Di notte abbiamo gestito meglio la stufetta alzandoci di tanto in tanto ad alimentarla e così alla mattina era meno freddo. Dopo la colazione ci siamo diretti verso la meta del giorno, chiamata Fujihama, come il vulcano giapponese e alta 3660 m. Anche oggi giornata senza nuvole in cielo e aria tersa. Il percorso di salita si è svolto inizialmente lungo l'alveo di un torrente ben innevato e poi lungo una foresta di abeti maestosi . Neve abbondante , oltre un metro, che ha richiesto un notevole sforzo fisico alle guide che hanno fatto traccia. Un bel sole ci ha accolto al temine del bosco e dopo avere attraversato un lungo pianoro 

siamo saliti sul versante ovest della montagna sfruttando un pendio poco innevato. Il panorama dalla cima era veramente spettacolare con il grande lago Karakol a Nord e a Sud una serie senza fine di catene di montagne con numerose cime oltre i 5000 m. La parte finale della salita , a causa della scarsità di neve spazzata dal vento,  si è rivelata non facile, ma tutto il team si è mosso molto bene . Claudio ha sofferto un po' l'altezza per cui ha preferito rientrare prima con una delle guide. Foto di rito in vetta e poi discesa su pendii abbastanza ripidi dove abbiamo incontrato ancora neve farinosa, ma un po' pesante non facilissima da sciare . Dopo una prima parte in spazi aperti siamo scesi nel bosco, dove zigzagando tra gli alberi abbiamo fatto una discesa divertente . Verso le 4 siamo arrivati al campo dove avevano preparato uno spuntino a base di salsiccie alla griglia molto gustoso che abbiamo innaffiato con abbondante birra. Con nostra sorpresa dopo circa un'ora è arrivato anche Claudio con la guida, che pur essendo partito in discesa molto prima di  noi erano discesi lungo un percorso  diverso finendo nel l'alveo di un torrente dal quale sono scesi con notevole difficoltà. Claudio oltre ad essere un po' provato era anche un po' arrabbiato con il suo accompagnatore. Anche gli svedesi hanno fatto la loro prima gita da cui sono tornati con le facce scottate . Ottima zuppa a cena con una bistecca . Da queste parti si mangia veramente troppa carne. Chiacchiere serali a commentare le imprese della giornata che abbiamo rivisto in un video e a programmare la giornata di domani . Poi tutti a nanna nelle calde Jurte infilati nei nostri sacchi a pelo. 


Maria, la cuoca del campo

Salita nel bosco di conifere 

Il lago Karakol sullo sfondo 

Verso la cima Fujihama 

Salita non semplice 


Sulla cresta finale 

Ultimi passi verso la cima a 3660 m. 

In discesa dal Fujihama 

Curve nella polvere 

Sciata in conduzione di Marco

Alessandro in azione 

Divertente discesa nel bosco 

Scorci

Meritata birra al campo

Vladimir prepara le salamine

Claudio, una discesa da dimenticare 


martedì 28 febbraio 2017

27 Febbraio 2017 - Karakol (Kirghizistan)

 Karakol - Kirghizistan-Giorno 2


Prima giorno di scialpinismo tra le montagne Kirghize. Notte tranquilla, anche se la stufetta nella Jurta a poco a poco si è spenta e verso mattina eravamo tutti ben immersi nei nostri sacchi a pelo per il fresco. Ma verso le 5.30 un incaricato ha riacceso la stufetta e quando ci siamo svegliati la temperatura era buona. Fuori un bel freddo :-15 gradi e qualche problema per chi suo malgrado ha dovuto  andare in bagno durante la notte, anche se ha potuto ammirare una splendida stellata. I bagni sono ubicati in un angolo del campo e sono molto elementari . Evito dettagli.

Dopo la colazione guidato  da Arthur ci siamo avviati per la nostra prima gita e dopo circa 3 ore abbiamo raggiunto una cima senza nome a 3200 m attraverso un tratto boscoso e poi in terreno aperto . La cima è stata battezzata cima Gianni , in quanto ieri era il suo compleanno. Neve in condizioni ottimali . Durante la salita la nostra guida Marco ha fatto una verifica della stabilità del manto nevoso spiegandoci con competenza le diverse dinamiche della formazione dei strati nevosi. Discesa su pendii abbastanza sostenuti, anche se la neve si è rivelata più pesante del previsto e non facile da sciare con curve strette ma da affrontare con larghe curve in conduzione . Rimessi le pelli siamo risaliti per circa 300 m su una seconda cima raggiungendo quota 3350. Discesa divertente su un versante nord con belle pendenze e poi tratto finale lungo l'alveo di un torrente ben innevato fino al nostro campo dove ci hanno fatto trovare un ottimo barbecue con spiedini di carne che abbiamo gustato all'aperto vista la temperatura . Sauna meritata dopo le fatiche della giornata. In serata è arrivato un gruppo di 6 svedesi . Cena così così, con una zuppa fredda di verdure poco gradita e del riso  Plov con carne . Tutti a nanna accompagnati dalla solita rigida temperatura, -13 gradi ma anche questa sera con una stupenda stellata, ma nelle jurte il tepore non manca.


Verso le montagne Kirghize

Marco, la guida di Lyskamm 4000

Grandi spazi

Tra i boschi Kirghizi

Il lago Karakol sullo sfondo 

Marco fa lezione sulla stabilità dei pendii

Tracce 
Quante montagne !

La nostra guida russa Arthur 

Curve strette difficili, meglio curve larghe 

Si scende anche lungo i torrenti

Meritato barbecue (Shaslik)

Daniele torna dalla Sauna

E si scalda nella Yurta

Pronti per domani

lunedì 27 febbraio 2017

25/26 Febbraio 2017 Brescia Karakol (Kirghizistan)

Finalmente si parte. Destinazione Kirghizistan. La voglia di neve è tanta, dopo un inverno così scarso di neve . Le informazioni che abbiamo sono rassicuranti. Troveremo neve e probabilmente anche bel tempo. Tutti pronti e puntuali all' arrivo del pulmino che ci ha portato a Bergamo. L'unica triste era Elsa, il mio cane, che fino all'ultimo, accucciata in fianco al mio bagaglio ha sperato  di partire con noi. Viaggio tranquillo con Pegasus Airline . Scalo a Instanbul e volo notturno fino a Bishkek dove siamo arrivati all'alba un po' stanchi. Bishkek ci ha accolto tutta imbiancata da una nevicata notturna . Abbiamo quindi raggiunto l'albergo dove c'era la guida Marco e gli altri 7 partecipanti al viaggio arrivati il giorno prima e tra cui il nostro amico Gianni ormai diventato romano e che oggi festeggiava il compleanno. Abbiamo conosciuto anche la nostra guida locale, Arthur, un Russo di origine Tartara che ci accompagnerà durante i giri e che conosce bene la zona, in quanto anche la nostra guida Marco è la prima volta che viene da queste parti.  Lasciata Bishkek ci siamo diretti a Est verso Karakol che abbiamo raggiunto dopo 400 km circa e 6 ore di viaggio, a tratti rallentato per il fondo stradale innevato e ghiacciato . Dopo poca strada il sole  si é fatto largo tra la nebbia regalandoci un bello spettacolo della steppa innevata, con numerosi cavalli al pascolo e una lunga catena di montagne innevate a Sud in prossimità del confine cinese. Dopo circa 200 km abbiamo raggiunto il lago Karakol, molto vasto e di un azzurro intenso che abbiamo costeggiato a lungo prima di raggiungere Karakol. Sosta pranzo in un ristorante con piatti Kirghizi, tra cui degli ottimi nudles, siamo quindi ripartiti su un mezzo 4x4 di origine militare, che dopo circa un'ora su strada molto innevata ci ha lasciato nella valle Irdyk. Da qui siamo proseguiti con gli sci per circa un'ora in un ambiente selvaggio e con buon innevamento raggiungendo il nostro campo base di Yurte, le caratteristiche tende circolari kirghize. Il campo di trova a 2250 m. Nel frattempo alcune motoslitte avevano trasportato i bagagli fino al campo. Con Claudio, Alessandro e Daniele abbiamo occupato la nostra Yurta, tutto sommato confortevole e riscaldata da una stufetta a carbone. 

Siamo anche riusciti a fare una sauna , che anche se un po' rudimentale si è rivelata molto efficace. Cena preparata dalla cuoca Maria con zuppa di carne e verdure e polpettine di carne . Non male. Non manca la birra e la Vodka.  Fuori fa abbastanza freddo , - 12 gradi, ma nelle Yurte fa anche troppo caldo. 

Una bella stellata ci ha dato la buonanotte. 

Domani prima gita scialpinistica, che promette bene. Ci sono circa 80 cm di bella neve farinosa . Speriamo bene.


Il lago di Garda 

Bishkek (Kirghizistan) sotto la neve

Catena di monti verso la Cina

Sosta tecnica

Il Team Lyskamm 4000 al completo

Ottimi Nudles

In certi posti di va solo con questo 
Verso la valle Irdyk

Scorci

Buon innevamento nella valle Irdyk

Tramonto sulla neve

Il nostro campo base di Yurte 

Piccola ma efficiente

La Yurta del team bresciano

Ecco dove è il nostro campo base

venerdì 24 febbraio 2017

25 Febbraio 2017 - Verso il Kirghizistan

Si parte, destinazione Kirghizistan.

Da alcuni anni il Kirghizistan era nei nostri pensieri come possibile meta di un viaggio scialpinistico.
La vista delle montagne Kirghize durante il nostro viaggio in Mongolia ha aumentato la nostra curiosità e con il supporto delle guide di Lyskamm 4000 abbiamo finalizzato un viaggio di 8 giorni nella zona di Karakol in Kirghizistan. Alloggeremo in un campo di Yurte, le caratteristiche tende circolari,  e da li effettueremo ogni giorno delle escursioni con gli sci.

Se possibile cercherò di aggiornare quotidianamente il Blog.

La nostra posizione potrà esser tracciata in tempo reale cliccando sull'icona Spot qui a lato, o collegandosi direttamente a :

http://share.findmespot.com/shared/faces/viewspots.jsp?glId=0jyOKadKjiZCpCfDFE3EE2b6bneT6MH3e



mercoledì 22 febbraio 2017

22 Raduno Scialpinistico a Corteno Golgi (BS) - 19 febbraio 2017

19 Febbraio 2017 - 22° Raduno scialpinistico a Corteno Golgi - Brescia

il 19 Febbraio 2017 a  Corteno c'è stato il 22mo raduno di scialpinismo organizzato come al solito molto bene da US Corteno. C'erano oltre 150 scialpinisti . Bellissima giornata, e ottima sciata soprattutto in alto. Grazie agli organizzatori e a tutti quelli che hanno contribuito al riuscita del raduno.

il video del raduno qui :